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sabato 20 ottobre 2012

Estelle, la nave diretta a Gaza, cosa trasportava !!!


Alberi d’ulivo, 41 tonnellate di cemento, sedie a rotelle, deambulatori e stampelle. E poi stetoscopi ostetrici, libri per bambini, giocattoli, 300 palloni da calcio, strumenti musicali, attrezzature teatrali, radio Vhf – per la navigazione. Infine un’ancora per l’Arca di Gaza. Questo trasporta il veliero Estelle, fermato in acque internazionali dalla marina israeliana, che ha imposto il blocco navale verso la striscia di Gaza.

La nave carica di aiuti in rotta verso Gaza, degli attivisti filo-palestinesi, tra l’altro salpata dal porto di Napoli una settimana fa, è stata fermata davanti alle coste dalla marina israeliana, è stato annunciato nel sito Freedom Flottilla Italia: «Alle 10.20 di oggi 20 ottobre, in acque internazionali a circa 17 miglia nautiche a nord di Arish, Egitto (secondo le ultime coordinate che sono riusciti a trasmetterci dalla nave) navi da guerra israeliane circondando Estelle e dando il via all’assalto alla nave pacifica – si legge nel comunicato – Navi da guerra israeliane abbordano il veliero Estelle, con i suoi attivisti per i diritti umani e membri del parlamento di diverse nazionalità europee, diretto a Gaza in missione di pace”.

Il viaggio di Estelle è iniziato tre mesi fa dal Mare del Nord ed ha toccato i porti di Svezia, Norvegia, Francia, Spagna ed Italia: ogni tappa è stata segnata da manifestazioni di solidarietà, come a Napoli.

“Estelle è una nave disarmata, in missione umanitaria e di pace, con cargo ispezionato più volte, equipaggio con dichiarate intenzioni non violente, in rotta da acque internazionali direttamente in acque territoriali di Gaza – spiegano nel sito gli attivisti – Non può in alcun modo costituire minaccia né per la sicurezza di Israele né per altri. Il governo Israeliano poteva scegliere e doveva farla passare. Denunciamo l’ennesimo crimine di guerra del governo israeliano nei confronti di popolazione civile. A nome delle migliaia di persone a bordo di Estelle, chiediamo la fine dell’assedio illegale di Gaza subito da due milioni di persone e per sempre. E il rilascio immediato di tutti i pacifisti prelevati da Estelle con la forza e attualmente ostaggi delle autorità israeliane”.

fonte: expost

La notizia è ripresa dalla fonte per intero, per dare maggiore risalto e diffusione.
Tutti i diritti rimangono dei legittimi proprietari.

Da sempre Radicodaritorta si batte per la diffusione delle notizie che i media ufficiali censurano.

sabato 26 maggio 2012

#RestiamoUmani

# - (...) Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

- Gianni Rodari -

martedì 3 gennaio 2012

pace

Ci dovrebbe essere una pace senza vittoria...
solo una pace fra uguali alla fine può durare.
Woodrow Wilson

domenica 1 gennaio 2012

Peter Gabriel - San Jacinto - Jools Holland 14 oct 2011 HQ video


San Jacinto è la speranza.

We will walk - on the land
We will breathe - of the air
We will drink - from the stream
We will live - hold the line

mercoledì 28 dicembre 2011

sarà l'anno della pace

Il 2012 sarà la fine del mondo storto, di quello basato sui loschi affari,sulle guerre, sulle speculazioni. Sarà la fine per le persone che hanno pensato sempre prima ai loro interessi schiacciando gli altri. Sarà l'inizio di una nuova era dove il vento e il sole ci porteranno una nuova cultura di pace, un cambiamento radicale che darà vita a nuova musica, arte e cultura copyleft


sabato 17 dicembre 2011

Ho un martello, una campana e una canzone da cantare


Se avessi un martello
Lo batterei al mattino
Batterei alla sera
Per tutte le città
"attenti al pericolo"
dobbiamo riunirci
per poter difender
la pace



Se avessi una campana
Suonerei al mattino
Suonerei alla sera
Per tutte le città
Attenti al pericolo
Dobbiamo riunirci
Per poter difender
La pace


Se avessi una canzone
Canterei al mattino
Canterei alla sera
Per tutte le città
Attenti al pericolo
Dobbiamo riunirci
Per poter difender
La pace

Adesso ho un martello
E ho una campana
E ho una canzone da cantare
Per tutte le città
Martello di giustizia
Campana di libertà
E una canzone
Di pace

di Victor Jara

lunedì 31 ottobre 2011

la pace è

« La pace è un flusso dal cuore di un uomo;
La pace è un uomo, il cui respiro è l'alba
La pace è un'alba di un giorno senza fine;
La pace è la fine, come la morte della guerra »
Pete Sinfield

giovedì 25 agosto 2011

stop alla guerra. cacciamo la casta

Manovra finanziaria e bilancio Difesa

Zanotelli: armi, soldi e silenzi
Della discussione nazionale sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più lascia esterrefatto padre Alex Zanotelli (foto) è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa: 27 miliardi di euro, cioè 76 milioni al giorno. L’appello del missionario. Da sottoscrivere.

È mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali, resi noti lo scorso maggio dall'autorevole Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma (Sipri). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all'ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli Ufo spenderemmo tanti soldi a difenderci!

È mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari.

A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma : "L'Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali..." (art.11). E invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell'Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette "guerre al terrorismo", costate solo agli Usa oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell'Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo Usa ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili.

Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta: né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folli somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali?

Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte? E come cittadini in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro!

Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d'armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Finmeccanica, l'Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l'Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo.

E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all'estero. Non dimentichiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro.

È un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi, iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un'Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa.

E il 27 ottobre sempre ad Assisi , la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo.

Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.
Che vinca la Vita!

Alex Zanotelli

Per sottoscrivere l'appello


http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm

martedì 2 agosto 2011

2 Agosto, per non dimenticare gli ASSASSINI. Vi staremo sempre col fiato sul collo

E mi si permetta di non ricordare a testa bassa... ma che questo dolore si trasformi in azione, contro lo Stato stragista, fascista, mafioso...

E non perdoneremo mai se ci sarà sempre questo fitto velo di omertà...


Per tutti loro......

1. Antonella CECI , anni 19
2. Angela MARINO, anni 23
3. Leo Luca MARINO, anni 24
4. Domenica MARINO, anni 26
5. Errica FRIGERIO in DIOMEDE FRESA, anni 57
6. Vito DIOMEDE FRESA anni 62
7. Cesare Francesco DIOMEDE FRESA, anni 14
8. Anna Maria BOSIO in MAURI, anni 28
9. Carlo MAURI, anni 32
10. Luca MAURI, anni 6
11. Eckhardt MADER, anni 14
12. Margret ROHRS in MADER, anni 39
13. Kai MADER, anni 8
14. Sonia BURRI, anni 7
15. Patrizia MESSINEO, anni 18
16. Silvana SERRAVALLI in BARBERA, anni 34
17. Manuela GALLON, anni 11
18. Natalia AGOSTINI in GALLON, anni 40
19. Maria Antonella TROLESE, anni 16
20. Anna Maria SALVAGNINI in TROLESE, anni 51
21. Roberto DE MARCHI, anni 21
22. Elisabetta MANEA ved. DE MARCHI, anni 60
23. Eleonora GERACI IN VACCARO, anni 46
24. Vittorio VACCARO, anni 24
25. Velia CARLI IN LAURO, anni 50
26. Salvatore LAURO, anni 57
27. Paolo ZECCHI, anni 23
28. Viviana BUGAMELLI in ZECCHI, anni 23
29. Catherine HELEN MITCHELL, anni 22
30. John ANDREI KOLPINSKI, anni 22
31. Angela FRESU, anni 3
32. Maria FRESU, anni 24
33. loredana MOLINA in SACRATI, anni 44
34. Angelica TARSI, anni 72
35. Katia BERTASI, anni 34
36. Mirella FORNASARI, anni 36
37. Euridia BERGIANTI, anni 49
38. Nilla NATALI, anni 25
39. Franca DALL'OLIO, anni 20
40. Rita VERDE, anni 23
41. Flavia CASADEI, anni 18
42. Giuseppe PATRUNO, anni 18
43. Rossella MARCEDDU, anni 19
44. Davide CAPRIOLI, anni 20
45. Vito ALES, anni 20
46. Iwao SEKIGUCHI, anni 20
47. Brigitte DROUHARD, anni 21
48. Roberto PROCELLI, anni 21
49. Mauro ALGANON, anni 22
50. Maria Angela MARANGON, anni 22
51. Verdiana BIVONA, anni 22
52. Francesco GOMEZ MARTINEZ, anni 23
53. Mauro DI VITTORIO, anni 24
54. Sergio SECCI, anni 24
55. Roberto GAIOLA, anni 25
56. Angelo PRIORE, anni 26
57. Onofrio ZAPPALÀ, anni 27
58. Pio Carmine REMOLLINO, anni 31
59. Gaetano RODA, anni 31
60. Antonio DI PAOLA, anni 32
61. Mirco CASTELLARO, anni 33
62. Nazzareno BASSO, anni 33
63. Vincenzo PETTENI, anni 34
64. Salvatore SEMINARA, anni 34
65. Carla GOZZI, anni 36
66. Umberto LUGLI, anni 38
67. Fausto VENTURI, anni 38
68. Argeo BONORA, anni 42
69. Francesco BETTI, anni 44
70. Mario SICA, anni 44
71. Pier Francesco LAURENTI, anni 44
72. Paolino BIANCHI, anni 50
73. Vincenzina SALA in ZANETTI, anni 50
74. Berta EBNER, anni 50
75. Vincenzo LANCONELLI, anni 51
76. Lina FERRETTI in MANNOCCI, anni 53
77. Romeo RUOZI, anni 54
78. Amorveno MARZAGALLI, anni 54
79. Antonio Francesco LASCALA, anni 56
80. Rosina BARBARO in MONTANI, anni 58
81. Irene BRETON in BOUDOUBAN, anni 61
82. Pietro GALASSI, anni 66
83. Lidia OLLA in CARDILLO, anni 67
84. Maria IDRIA AVATI, anni 80
85. Antonio MONTANARI, anni 86


E per i 200 feriti... e per la Democrazia Italiana, ammazzata quello stesso 2 agosto 1980 a Bologna


Verità è Libertà!

venerdì 22 luglio 2011

a 10 anni dal G8 di Genova - Sostieni i Diritti Umani, sconfiggi la Violenza

Tra il 19 e il 22 luglio 2001, in occasione del G8, Genova è stata teatro di gravi violazioni dei diritti umani. Durante i cortei, agenti di polizia hanno aggredito indiscriminatamente manifestanti pacifici e giornalisti; nella scuola Diaz hanno usato violenza ingiustificata; nel carcere di Bolzaneto hanno maltrattato decine di detenuti, che hanno denunciato di essere stati picchiati, minacciati di stupro e di morte, privati del sonno, del cibo e dell'acqua. Queste responsabilità sono emerse nei processi giunti in appello, ma non c'è stata piena giustizia per le vittime. Inoltre, in 10 anni, altri episodi hanno chiamato in causa l'uso delle armi e della forza da parte dei corpi di polizia, come la morte di Federico Aldrovandi e di Gabriele Sandri. Amnesty chiede all'Italia di fare del decimo anniversario di questa brutta pagina della sua storia l'occasione per combattere l'impunità e fare in modo che l'operato delle forze di polizia sia trasparente.

domenica 22 maggio 2011

Nucleare si deve votare ancora e si vota il 12 giugno

In questo momento di confusione politica, le principali testate giornalistiche hanno titolato “Il Governo cancella il nucleare. Cambia la legge, stop alle centrali” e molti ora si chiedono se sia vero e se si debba ancora andare a votare il referendum sul nucleare

Nucleare si deve votare ancora

Si dovrà andare a votare il referendum sul nucleare? Per ora la risposta è SI. Lo scorso 20 aprile il Governo ha iniziato al Senato, l’iter legislativo per sospendere il nucleare allo scopo di evitare il referendum. Ad oggi sono ancora in vigore tutte le norme sul ritorno al nucleare poichè il decreto dovrà prima essere votato alla Camera e successivamente essere convertito in legge per produrre i suoi effetti.
Una volta attivo, la Corte di Cassazione dovrà pronunciarsi in merito e decidere se il nuovo emendamento è in linea con lo spirito delle richieste dei promotori del referendum e se quindi cancellare il quesito sul nucleare. La decisione dovrebbe arrivare tra il 20 e 30 maggio 2011 ed il risultato non è per niente scontato.
Quindi si, dovremo andare a votare il referendum.
Referendum sull'acqua ( 2 quesiti), sul nucleare, sul legittimo impedimento


Il bluff

Il Governo il 20 aprile 2011 con l’emendamento n. 5800 all’art. 5 del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34 (decreto legge “omnibus“), ha iniziato l’iter legislativo per la sospensione del programma nucleare.

L’emendamento recita: “Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare“.

Se l’emendamento può essere considerato di fatto uno stop,il referendum avrebbe abrogato tutte le norme a riguardo. Se la Corte di Cassazione dovesse decidere di non effettuare il referendum, il Governo teoricamente potrebbe ripristinare quando vuole il decreto sul nucleare. In sostanza se ne riparlerebbe dopo il referendum sugli altri due temi: acqua e legittimo impedimento.

Il ministro Paolo Romani commenta così le ultime vicende: “Abbiamo rivisto l’impostazione sul nucleare data nel 2009 e rinviamo una decisione così importante ad un chiarimento complessivo in sede Europea“. “Il rientro nel programma nucleare” deciso dal governo nel 2009 “era coerente con un quadro ché è drammaticamente cambiato” dopo l’incidente in Giappone. “Coerenza vuole che la riflessione si trasformi nella revisione di quel programma”. Ed aggiunge “I cittadini sarebbero stati chiamati a scegliere fra poche settimane fra un programma di fatto superato o una rinuncia definitiva sull’ onda d’emozione assolutamente legittima ma senza motivi chiarezza”.

Il presidente Berlusconi invece dichiara: “L’accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un’opinione pubblica conscia della necessità nucleare. Siamo assolutamente convinti che nucleare sia il futuro per tutto il mondo. L’energia nucleare è sempre la più sicura.”.
Con questa dichiarazione, si svelano forse i veri intenti del Governo: il recente emendamento mascherato come “ripensamento” sul ritorno al nucleare ha l’unico scopo di boicottare il referendum, riprendendo la scelta del nucleare dopo giugno.

Il Governo afferma che le recenti vicende Giapponesi hanno scosso profondamente l’animo del popolo italiano, non consentendogli di effettuare una scelta consapevole e lungimirante su di un tema così importante. E’ anche vero però che le firme contro il Nucleare sono state raccolte circa un anno prima delle vicende giapponesi per cui questa decisione vanificherebbe le decisioni dei cittadini firmatari e potrebbe essere inteso come un vero e proprio colpo di mano istituzionale alla decisione popolare.

Secondo l’opposizione il decreto camuffa anche una seconda verità: tolto il nucleare, il referendum perderebbe attrattiva. Senza ombra di dubbio questo quesito è più di tutti quello che tocca il cuore e l’anime degli italiani e muoverebbe moltissime persone alle urne, allontanando il pericolo del mancato raggiungimento del quorum (il 50%+1 dei votanti per considerare valido il referendum). Grazie alla cancellazione del quesito, potrebbero non esserci abbastanza italiani a votare il referendum, facendo così decadere i risultati sul Legittimo Impedimento e sulla Gestione dell’acqua.

Secondo noi di votoil12giugno.it, a prescindere dalla decisione della Corte di Cassazione, dovrebbero scegliere e quindi recarsi alle urne a votare tutti i temi referendari.

venerdì 25 febbraio 2011

Sono Pronto - Roberto Colombo

Roberto Colombo, arrangiatore, produttore, collaborò con la PFM nell'album Passpartù. Questa canzone oltre che essere una delle sigle della defunta Canale 96, segna l'ingresso alla collaborazione nel mitico blog di RadioCodaRitorta[TWO] che sta sempre più diventando One dato che il sito primaro su splinder è una "cacca" non funzionale e ormai datato.
E allora con questa canzone , dico "Sono Pronto"

mercoledì 19 gennaio 2011

Il problema senza la soluzione - Greenpeace

Il problema senza la soluzione - Greenpeace: "Vuoi sapere la verità sul nucleare? Ti presentiamo la nostra campagna pubblicitaria per smentire le bugie del Governo, di Enel e del Forum nucleare. Informati e condividi. La tua partecipazione attiva è fondamentale per contrastare il bombardamento mediatico pro-atomo finanziato con milioni di euro dall’industria nucleare."

guarda il video

domenica 5 dicembre 2010









Viviamo un periodo determinante. Gli scienziati ci dicono che abbiamo 10 anni per cambiare i nostri modi di vita, di evitare d' esaurire le risorse naturali ed impedire un'evoluzione catastrofica del clima della terra. Occorre che ciascuno partecipa allo sforzo collettivo cioè per sensibilizzare il più grande mondo che o concepito la pellicola HOME. Per diffondere questa pellicola il quanto più possibile, occorreva si è gratuito. Un mécène, il gruppo PPR, ha permesso che lo sia. EuropaCorp che ne garantisce la distribuzione, s' è impegnato non a fare alcun vantaggio perche HOME n' a nessun'ambizione commerciale. O gradisco che questa pellicola diventi anche la vostra pellicola. Dividete la, ed agite.
Yann Arthus-Bertrand, Presidente della fondazione GoodPlanet
HOME è una pellicola compensata carbonio
Per i sottotitoli: http://www.goodplanet.org

sabato 25 settembre 2010

Per una cultura di pace - Fermiamoli !!

ROMA - L'iniziativa si chiama "Allenati per la vita" e le materie che gli studenti affronteranno partono dal diritto costituzionale per finire con "cultura militare", "armi e tiro", "sopravvivenza in ambienti ostili".
In mezzo "difesa nucleare, batteriologica e chimica", "superamento ostacoli", "topografia ed orientamento".
Il corso - la cui partecipazione è volontaria - finirà con un gara pratica tra "pattuglie di studenti".
Quella che parte con l'anno scolastico 2010-2011 è la quarta edizione del progetto organizzato dall'ufficio scolastico lombardo insieme al comando regionale dell'esercito, ma per la prima volta c'è l'investitura ufficiale dei ministri Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa.
...

http://it.wikipedia.org/wiki/Sabato_fascista


Ma questo è veramente vergognoso, inaccettabile, è una cultura di guerra, trasformare la scuola pubblica in un luogo dove i nostri figli, si certo in maniera volontaria, ma chi se ne frega, sono lo stesso circondati da compagni che si "allenano alla vita che accetta le armi", la violenza, gli ambienti ostili.
Se ti viene insegnato tutto questo in una scuola, come puoi crescere pensando che la vita è anche pace e non solo guerra, che gli ambienti ostili sono creati da chi vuole incuterti paura.
Ma dai su, è ora di agire, non possiamo più stare a guardare che si compia questo massacro ideologico di guerra nella nostra società.
E' veramante pericoloso quello che sta accadendo qui in ITALIA.
Fermiamoli

http://www.youtube.com/watch?v=0lP0QxX-48U

sabato 4 settembre 2010

Vari tipi di Fontanelle per l'acqua. La prima nuovo fontana per San Donato Milanese :-)

Non è importante come sia la forma della Fontanella.  Anzi a mio avviso in ogni Comune Italiano dovrebbero essere installate fontanelle con diverse forme, non tutte uguali. La fontanella dovrebbe essere un'opera d'arte, un opera unica, dovrebbe servire oltre che a soddisfare un diritto, rappresentare un luogo, renderlo unico e irripetibile.
Per quanto riguarda la zona di Metanopoli, nei pressi della nuova statua in onore di Ghandi, ai bordi della pista ciclabile già esistente, si dovrebbe installare a mio avviso una  Fontana, realizzata con lo stile raffigurato nella seconda immagine di questo puzzle fotografico dedicato alle fontanelle per l'acqua.
Per capirci meglio, intendo come stile questo tipo di fontana.
Dovrebbe essere rivista nei colori e raffigurare i colori dell'arcobaleno e la scritta. "La pace sia con te"
Ecco, adesso immaginate questa fontanella,  ai bordi della Pista Ciclabile, vicino alla statua di Ghandi, con degli alberi vicino, in modo che il visitatore, il cittadino, il forestiero, il ciclista, il passante, possa bere mentre l'ombra dell'albero lo rinfresca e gli fornisce ossigeno. E mentre beve, soddisfatto e contento per non avere ingrassato un barista e non avere inquinato l'ambiente con bottigliette di plastica, la sua cultura di pace cresce, e chissà che la sua indole di guerrafondaio, di idee malvagie che esistono anche delle guerre giuste, cambi a poco a poco per trasformare questo nostro mondo in un luogo di pace e di uguaglianza tra i popoli.

mercoledì 26 maggio 2010

Tra l'universo e la mente - Marino Attini

Vi consiglio di ascoltare questo primo album di Marino Attini dal titolo "Tra l'universo e la mente". Un album strumentale, un concept album che racconta la storia del mondo dal Big Bang ai giorni nostri e oltre nel futuro.
Un album che ti apre la mente, ti fa sognare e riflettere sulle "cattiverie" di certi uomini. Per realizzare questo album ci sono voluti due anni e oltre di duro lavoro. Un album veramente nuovo con sonorità e arrangiamenti che vengono dal futuro.
Puoi sentire in questo album tantissimi rumori dei nostri giorni, che fanno da sottofondo ad una grandissima atmosfera continuativa che ci racconta tutta la storia dell'universo. Viene definito di genere elettronica, ma non è quell'elettronica che ci hanno abituato a sentire. E' un album da comperare, da ascoltare tutto d'un botto, un album che non stanca e non ti lascia indifferente.
Questo album è pensato e ideato come colonna sonora per una rappresentazione artistica di pattinaggio.
Se chiudi gli occhi, la tua mente si apre.
E' per me un album che fa riflettere, che riesce allo stesso tempo a commuoverti e a riempirti di gioia.

Un grande, grandissimo lavoro.


( clap clap clap )

Voto: 10


mercoledì 5 maggio 2010

Tagliarono Tre Alberi




Erano tre.

(Venne il giorno con la scure).


Erano due.

(Ali striscianti d'argento).


Era uno.

Era nessuno.


(Resto' nuda l'acqua).


       ("Tagliarono tre alberi", trad. di C.Bo")

martedì 4 maggio 2010

La protesta corre sulle due ruote: «Vogliamo riconquistare le strade»



Domenica l’iniziativa di Sudmilanociclabile con sit-in in piazza Dalla Chiesa




Pedalando nel suggestivo corridoio immerso nel verde del Parco agricolo, nella mattinata di domenica i protagonisti dell’associazione “Sudmilanociclabile” lanceranno un segnale per chiedere alle istituzioni che venga prestata maggiore attenzione ad un cultura basata sulla mobilità sostenibile.L’appuntamento, in cui verrà affrontato il percorso che lega le due abbazie di Chiaravalle e Viboldone, per chi non vorrà farsi sfuggire l’occasione è fissato alle ore 9.30 in piazza della Pieve,



mentre la passeggiata a bordo delle due ruote si concluderà in piazza Dalla Chiesa, con un aperitivo nel corso del quale i mezzi ecologici rimarranno appoggiati per terra. Sarà il segno di protesta per la mancata presenza delle pensiline che, lamentano gli affezionati del sodalizio, in fase di rifacimento della piazza non sono più state previste. «Scegliamo la bicicletta - ricordano nella presentazione dell’evento - perchè è l’unico modo per andare in luoghi dove le auto non possono andare, per socializzare in questa società a misura di auto e per riappropriarci delle strade, almeno alla domenica.





Manifestiamo invadendo la strada, perché è indispensabile che, laddove non ci sono le piste ciclabili, venga fatto sapere all’automobilista frettoloso che esiste una nuova cultura, che la strada non è solo sua».Con l’arrivo della bella stagione, in questo tratto di hinterland che conta un solido gruppo di affezionati alle due ruote, tornano così in auge le gite in compagnia. E dopo le manifestazioni stile “Critical mass” che negli anni scorsi hanno visto scendere in campo i più tenaci, torna a salire anche la richiesta rivolta alle istituzioni di corridoi protetti e di parcheggi riservati a chi per i propri tragitti ha scelto un’alternativa che risparmia alle arterie traffico e smog. Con queste premesse, nella giornata di domenica c’è in scaletta un nuovo appuntamento rivolto a tutti gli interessati che anche questa volta vorranno unirsi al gruppo di appassionati della bicicletta.Giu. Cer.

fonte: il cittadino