# - (...) Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.
- Gianni Rodari -
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sabato 26 maggio 2012
#SIRIA 110 morti
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| Peace in The World |
Sono 25 i bambini uccisi a Hula, nella provincia siriana di Homs,
secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, basato a Londra, che
fissa in 90 le vittime dell'attacco delle forze governative. Il Consiglio nazionale siriano (Cns) parla invece di 110 morti.
Notizie sempre più tragiche giungono da Houla, la città siriana della provincia di Homs teatro di un massacro di civili ad opera dei soldati di Damasco, denunciato dall’opposizione. Il Consiglio Nazionale Siriano, riferisce il sito di al Jazeera, denuncia almeno 110 morti . “Alcune delle vittime sono state colpite dall’artiglieria pesante, altre, famiglie intere, sono state massacrate”, ha affermato Bassma Kodmani, responsabile esteri del Consiglio.
Il Consiglio nazionale siriano ha quindi chiesto che si tenga un vertice straordinario delle Nazioni Unite per discutere del massacro a Houla. ”Il vertice (Onu, ndr) dovrebbe determinare la responsabilità delle Nazioni Unite di fronti a simili omicidi di massa e alle espulsioni forzate da zone” contrarie al governo centrale, si legge in un comunicato diffuso dal Cns. Il presidente dell’Osservatorio siriano per i diritti umani che ha sede a Londra, Rami Abdel Rahman, ha denunciato che la strage ha prodotto un esodo di massa da Houla.
L’Osservatorio siriano per i diritti umani parla invece di almeno 90 morti, 25 dei quali bambini. Video diffusi online da attivisti dell’opposizione mostrano diversi corpi allineati in una stanza, fra cui quelli di circa dieci bambini. Sono tutti coperti da lenzuoli che mostrano solo il volto insanguinato.
sabato 16 luglio 2011
Si può rovesciarli a terra per dare spazio alla terra
Sono sempre più convinto che ognuno di noi debba usare il suo singolo potere per apportare dei cambiamenti radicali al nostro pianeta, affinchè certi barbari comportamenti umani lascino il posto a espressioni generalizzate di civiltà.
Il mutamento può avvenire, nelle cose quotidiane, svuotando la vita dalle false ideologie imposte dai mass media e riempendola di una nuova linfa vitale che prende forma attraverso il teatro, la musica, l'arte in senso ampio.
Riempendo i media di cose buone, la violenza lascia il passo alla non violenza, la guerra lascia il passo alla pace, l'ignoranza e la non cultura, diventano intelligenza e consapevolezza.
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sabato 25 giugno 2011
Diffondi la pace, ferma la guerra, smaschera le caste
Each of us in every part of the world must remain human
To denounce the violent actions and disseminate as quickly as possible through video and photos, social networks in the world, before the news comes to the caste and is being manipulated.
giovedì 16 giugno 2011
Cessate il fuoco. Stop alla Guerra
Nel 2011 supereremo la soglia dei 2,2 miliardi di euro per contribuire con le nostre missioni di guerra alla distruzione del pianeta, all'incremento della violenza, all'odio tra i popoli, alla distruzione di vite umane.
Sembra che per questo i soldi ci siano, tutti i giorni gettiamo soldi dalla finestra, i nostri soldi, per combattere in nome di una falsa democrazia che invece è una prevaricazione verso altri popoli non allineati alle politiche del business e degli affari internazionali.
Se ci togliamo dalla guerra e investiamo i soldi spesi ogni giorno per far riprendere la nostra economia, per investire su fonti rinnovabili, supereremo in fretta le nazioni europeee che per passare alle rinnovabili devono spendere soldi per dismettere le loro energie sporche (nucleare).
In questo modo oltre ad avere la nostra nazione indipendente dal business dell'energia creeremo anche innumerevoli posti di lavoro puliti.
Sembra che per questo i soldi ci siano, tutti i giorni gettiamo soldi dalla finestra, i nostri soldi, per combattere in nome di una falsa democrazia che invece è una prevaricazione verso altri popoli non allineati alle politiche del business e degli affari internazionali.
Se ci togliamo dalla guerra e investiamo i soldi spesi ogni giorno per far riprendere la nostra economia, per investire su fonti rinnovabili, supereremo in fretta le nazioni europeee che per passare alle rinnovabili devono spendere soldi per dismettere le loro energie sporche (nucleare).
In questo modo oltre ad avere la nostra nazione indipendente dal business dell'energia creeremo anche innumerevoli posti di lavoro puliti.
lunedì 25 aprile 2011
Poesia per una notte di mezza estate
un pomeriggio per le vie del centro
non soli, passeggiavamo fra tante bandiere, senza bandiera
non era pasquetta, anche se lo era,
da Porta Venezia a passo d'uomo
tutti a passo lento verso il Duomo
un fiume di persone in silenzioso rumore
niente baccano,
un solo obiettivo, scacciare il caimano.
Un grande corteo per la liberazione
forse qualcosa stava cambiando, tutti insieme, verso un mondo dopo il mondo.
La città morta sembrava essersi risvegliata,
forse tra pochi giorni la grande Milano sarà finalmente liberata.
Ed era scritta una frase, che ormai torna sempre in mente.
E' ora che te ne vada presidente, l'onda democratica non ti darà più tregua
ovunque tu andrai, solo fischi e disapprovazione sentirai.
"come faremo ad uscire da questo fiume di merda puliti e profumati"
non soli, passeggiavamo fra tante bandiere, senza bandiera
non era pasquetta, anche se lo era,
da Porta Venezia a passo d'uomo
tutti a passo lento verso il Duomo
un fiume di persone in silenzioso rumore
niente baccano,
un solo obiettivo, scacciare il caimano.
Un grande corteo per la liberazione
forse qualcosa stava cambiando, tutti insieme, verso un mondo dopo il mondo.
La città morta sembrava essersi risvegliata,
forse tra pochi giorni la grande Milano sarà finalmente liberata.
Ed era scritta una frase, che ormai torna sempre in mente.
E' ora che te ne vada presidente, l'onda democratica non ti darà più tregua
ovunque tu andrai, solo fischi e disapprovazione sentirai.
"come faremo ad uscire da questo fiume di merda puliti e profumati"
giovedì 21 aprile 2011
Restiamo Umani
"Restiamo umani è l'adagio con cui firmavo i miei pezzi per il manifesto e per il blog ed è un invito a ricordarsi della natura dell'uomo, io non credo nei confini nelle barriere, nelle bandiere.
Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia che è la famiglia umana"
(Vittorio Arrigoni)
(Vittorio Arrigoni)
domenica 20 marzo 2011
Siamo dei somari, la storia non ci ha insegnato nulla
Dietro falso nome siamo in guerra. Prima era una no fly-zone, poi ci hanno raccontato che l'Italia si prestava ad offrire le basi e BASTA, ma adesso già 8 aerei italiani sono pronti a partire, in difesa dei pozzi petroliferi e degli interessi italiani. Dai su cosa sto dicendo, scusate, siamo coinvolti per difendere la popolazione colpita dal dittatore Gheddafi, quello che è stato accolto in Italia con il tappetino rosso, una tenda e le puttane dal nostro Presidente del Consiglio. Siamo li, per difendere la democrazia.La guerra non è mai giusta, porta sempre con se odio e distruzione.
Non potrà mai esserci democrazia se risponde alla violenza di un dittatore con la violenza.
E allora che fare ?
Semplice, se si vuole esistono i mezzi per fermare un dittatore e arrestarlo, processarlo, anche ucciderlo, senza distruggere civiltà.
Quando si fa una guerra ci sono sempre altri interessi da difendere, altrimenti non si spiegherebbe perché questi occidentali cosi pronti a fermare la violenza non siano mai intervenuti in Cecenia, in Tibet, in Rwanda , in Birmania.
FERMIAMO LA FOLLIA DELLA GUERRA!
SCENDIAMO IN PIAZZA CONTRO LA NUOVA TRAGICA FOLLIA ALLE PORTE DI CASA!
Chiediamo il rispetto dell'Articolo 11 della nostra Costituzione: la Repubblica italiana ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e accetta una limitazione alla propria sovranità nell'intento di promuovere gli organismi internazionali per assicurare il mantenimento della pace e della giustizia fra le Nazioni.
Fermiamo la Guerra e chiediamo che le Nazioni Unite si impegnino a fermare la guerra con le armi della ragione non della violenza.
Chiediamo il rispetto dell'Articolo 11 della nostra Costituzione: la Repubblica italiana ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e accetta una limitazione alla propria sovranità nell'intento di promuovere gli organismi internazionali per assicurare il mantenimento della pace e della giustizia fra le Nazioni.
Fermiamo la Guerra e chiediamo che le Nazioni Unite si impegnino a fermare la guerra con le armi della ragione non della violenza.
sabato 19 marzo 2011
Le ragioni della Pace
Nessuno ha mai proposto una "no fly zone" in Cecenia dove le armate russe di Eltsin e dell' "amico Putin" hanno consumato il più grande genocidio dell'era moderna: 250 mila morti su una popolazione di un milione.
Nessuno si sogna di intervenire in Tibet (chi si metterebbe mai, oggi, contro la succulenta Cina?) o in Birmania a favore dei Karen. E così via. In ogni caso bisogna essere consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni. Se l'Italia presterà le proprie basi per l'intervento militare in Libia non potrà poi mettersi a "chiagne" se Gheddafi dovesse bombardare Brindisi, Bari, Sigonella, Aviano o una qualsiasi delle nostre città. Gli abbiamo, di fatto, dichiarato guerra, è legittimato a renderci la pariglia.
Se ben pensate, se ben ragionate, la guerra si compie sotto falso nome, "missione di pace" ,"esportare la democrazia" , "no fly zone", laddove ci sono interessi energetici sporchi da difendere.
Si dico sporchi perchè il petrolio è la più grande fonte di inquinamento del pianeta, è l'energia che al momento rende di più ai padroni dell'energia.
Loro non vogliono perdere il loro potere, sono disposti a combattere per il petrolio, ops scusate per la democrazia.
Ci vorrebbe veramente che il petrolio finisse per davvero sul nostro pianeta, affinchè tutti ci rendiamo conto che l'unica via per sopravvivere è l'impiego delle energie pulite.
Energia solare, acqua e vento sono l'energia del cambiamento.
venerdì 25 febbraio 2011
Sono Pronto - Roberto Colombo
Roberto Colombo, arrangiatore, produttore, collaborò con la PFM nell'album Passpartù. Questa canzone oltre che essere una delle sigle della defunta Canale 96, segna l'ingresso alla collaborazione nel mitico blog di RadioCodaRitorta[TWO] che sta sempre più diventando One dato che il sito primaro su splinder è una "cacca" non funzionale e ormai datato.
E allora con questa canzone , dico "Sono Pronto"
E allora con questa canzone , dico "Sono Pronto"
Ubicazione:
20043 Arcore MB, Italia
mercoledì 19 gennaio 2011
Il problema senza la soluzione - Greenpeace
Il problema senza la soluzione - Greenpeace: "Vuoi sapere la verità sul nucleare? Ti presentiamo la nostra campagna pubblicitaria per smentire le bugie del Governo, di Enel e del Forum nucleare. Informati e condividi. La tua partecipazione attiva è fondamentale per contrastare il bombardamento mediatico pro-atomo finanziato con milioni di euro dall’industria nucleare."
guarda il video
guarda il video
sabato 25 settembre 2010
Per una cultura di pace - Fermiamoli !!
ROMA - L'iniziativa si chiama "Allenati per la vita" e le materie che gli studenti affronteranno partono dal diritto costituzionale per finire con "cultura militare", "armi e tiro", "sopravvivenza in ambienti ostili".
In mezzo "difesa nucleare, batteriologica e chimica", "superamento ostacoli", "topografia ed orientamento".
Il corso - la cui partecipazione è volontaria - finirà con un gara pratica tra "pattuglie di studenti".
Quella che parte con l'anno scolastico 2010-2011 è la quarta edizione del progetto organizzato dall'ufficio scolastico lombardo insieme al comando regionale dell'esercito, ma per la prima volta c'è l'investitura ufficiale dei ministri Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa.
...
http://it.wikipedia.org/wiki/Sabato_fascista
Ma questo è veramente vergognoso, inaccettabile, è una cultura di guerra, trasformare la scuola pubblica in un luogo dove i nostri figli, si certo in maniera volontaria, ma chi se ne frega, sono lo stesso circondati da compagni che si "allenano alla vita che accetta le armi", la violenza, gli ambienti ostili.
Se ti viene insegnato tutto questo in una scuola, come puoi crescere pensando che la vita è anche pace e non solo guerra, che gli ambienti ostili sono creati da chi vuole incuterti paura.
Ma dai su, è ora di agire, non possiamo più stare a guardare che si compia questo massacro ideologico di guerra nella nostra società.
E' veramante pericoloso quello che sta accadendo qui in ITALIA.
Fermiamoli
http://www.youtube.com/watch?v=0lP0QxX-48U
In mezzo "difesa nucleare, batteriologica e chimica", "superamento ostacoli", "topografia ed orientamento".
Il corso - la cui partecipazione è volontaria - finirà con un gara pratica tra "pattuglie di studenti".
Quella che parte con l'anno scolastico 2010-2011 è la quarta edizione del progetto organizzato dall'ufficio scolastico lombardo insieme al comando regionale dell'esercito, ma per la prima volta c'è l'investitura ufficiale dei ministri Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa.
...
http://it.wikipedia.org/wiki/Sabato_fascista
Ma questo è veramente vergognoso, inaccettabile, è una cultura di guerra, trasformare la scuola pubblica in un luogo dove i nostri figli, si certo in maniera volontaria, ma chi se ne frega, sono lo stesso circondati da compagni che si "allenano alla vita che accetta le armi", la violenza, gli ambienti ostili.
Se ti viene insegnato tutto questo in una scuola, come puoi crescere pensando che la vita è anche pace e non solo guerra, che gli ambienti ostili sono creati da chi vuole incuterti paura.
Ma dai su, è ora di agire, non possiamo più stare a guardare che si compia questo massacro ideologico di guerra nella nostra società.
E' veramante pericoloso quello che sta accadendo qui in ITALIA.
Fermiamoli
http://www.youtube.com/watch?v=0lP0QxX-48U
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sabato 4 settembre 2010
Acqua - Fontanelle in ogni città
Lahti Aqua, Luxury tap water from Daniel Lindholm on Vimeo.
Da molti anni i movimenti internazionali richiedono il riconoscimento del diritto umano all'acqua. All'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata ufficialmente presentata da parte di almeno 23 co-patricinatori degli Stati membri e dal Governo della Bolivia una risoluzione intitolata "Il Diritto Umano all'Acqua e all'igiene". Mercoledì 28 luglio è stata approvata la suddetta risoluzione: 122 a favore; 41 astenuti; 0 contrari. Si tratta di una decisione storica.Qui il link con la risoluzione presentata in 6 lingue. Il risultato è molto importante, è una risoluzione politica e non ha dunque valore normativo, rafforza però la nostra ormai più che decennale battaglia per il riconoscimento del diritto all'acqua.
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