Questa è stata una campagna elettorale differente. Un po' perché la
sinistra aveva un candidato, che qui a Milano è un'esperienza nuova. Un
po' per l'uso delle menzogne e della verità.
Di menzogne ne sono state dette molte:
- Pisapia ruba le auto (Letizia Moratti).
- Pisapia è matto (Umberto Bossi)
- Pisapia vuol fare zingaropoli (Umberto Bossi)
- Pisapia vuole trasformare Milano nella "Stalingrado d'Italia" (Silvio Berlusconi)
- Con Pisapia Milano sarà una città islamica, una zingaropoli piena di campi rom e assediata dagli stranieri (Silvio Berlusconi)
-
I fondamentalisti islamici, Al Qaeda e Al Zawahiri, sarebbero
felicissimi se a Milano la Lega dovesse perdere e Pisapia diventasse
sindaco" (Mario Borghezio)
- Pisapia va a prendere il caffé ogni giorno con i centri sociali (Silvio Berlusconi). Per questo è nervoso.
In
molti abbiamo sentito allora il bisogno, di fronte a queste menzogne,
di dire la verità. Lo abbiamo fatto. Perché la verità è rivoluzionaria. O
moderata. E la verità è questa:
Pisapia a scuola rubava sempre la gomma pane ai compagni.
Pisapia ruba le monetine della fontana di Trevi.
Pisapia ruba i carrelli alla Coop.
Pisapia ha inventato le birre analcoliche.
Pisapia usa il lato oscuro della Forza.
Pisapia una volta è morto.
Pisapia, da bambino, una volta è morto.
Pisapia ha progettato la Duna.
Pisapia mette il vetro nell'umido.
Pisapia si tocca.
Pisapia fa scuocere gli spaghetti.
Pisapia in Gran Bretagna guida a destra.
Pisapia fa battute volgari quando suo figlio invita le amichette per la prima volta a casa.
Pisapia ha inventato le zanzare.
Pisapia addestra zanzare tigre.
Pisapia non passa mai la canna.
Gheddafi è nascosto a casa di Pisapia.
Quello con la bandiera dei 4 mori ai concerti è Pisapia.
Pisapia ai concerti fa salire le ragazze sulle spalle coprendoti la visuale.
Pisapia ti chiama alle 8 di sera quando sei davanti a una frittatona di cipolla e birra gelata per venderti qualcosa.
Pisapia mangia in canotta bianca anche se ha ospiti per cena.
Pisapia lancia i miniciccioli sotto i piedi delle vecchiette.
Pisapia in metrò oltrepassa sempre la linea gialla.
Mio cugino ha conosciuto Pisapia.
Pisapia ti parla a raffica dei cavoli suoi mentre ascolti la Littizzetto la domenica sera.
Pisapia ha inventato il mal di testa come scusa per non far sesso.
Pisapia ha votato Pupo e Emanuele Filiberto a Sanremo 2010.
Pisapia per accendere il barbecue usa i copertoni.
Pisapia, quando non lo incontri da molto tempo, ti dice: "Ma quanto sei ingrassato?".
Pisapia al supermercato tocca la frutta senza guanti.
Pisapia mette le pubblicità prima dei video su YouTube.
Pisapia dice "stai manza" alle ragazze.
Pisapia ha comprato l'unico biglietto del concerto di Apicella.
Pisapia ti tagga nelle foto in cui sei venuto male e le pubblica in bacheca.
Pisapia ha sequestrato i due leocorni.
Pisapia mangia le salsicce davanti a quelli che stanno a dieta.
Pisapia va nei campi nudisti, ma non si leva le mutande.
Pisapia parcheggia in seconda fila e mette il biglietto "torno subito", ma non arriva mai.
Pisapia dorme nell'azoto liquido.
Pisapia scoreggia in ascensore e poi fa il vago.
Pisapia ha rubato le mezze stagioni.
Pisapia si lega all'emoglobina impedendo lo scambio dell'ossigeno.
Quando ero bambino Pisapia ha provato a mangiarmi.
Pisapia mangia l'uovo fritto direttamente dal padellino perché non ha voglia di lavare il piatto.
Pisapia inventa le catene di Sant'Antonio.
Pisapia ti ruba gli organi mentre dormi per rivenderli in nero.
Pisapia dorme nell'azoto liquido.
Pisapia ha fatto la statua del papa che hanno messo a Roma.
Pisapia dà la mollica di pane ai pesci rossi del luna park.
E' colpa di Pisapia se Elettra D. non si concede a me, nonostante l'ami.
Pisapia è un ossidante.
Pisapia sussurrava ai cavalli dei cavalieri dell'apocalisse.
"Pisapia o Barabba?" Il popolo rispose: "Pisapia...".
Pisapia nasconde il tappeto sotto la polvere.
Pisapia ha fatto retrocedere la Sampdoria.
"Io voto per Pisapia" Questo ha detto Materazzi a Zidane.
Pisapia cucina nudo.
Pisapia fa sgonfiare le torte perché apre il forno a metà cottura.
Pisapia ha ferito Garibaldi a una gamba.
Pisapia mette i doppioni nelle bustine di figurine Panini.
Pisapia dice gatto anche se non ce l'ha nel sacco.
Pisapia fa l'intellettuale e poi va in ferie a Sharm una settimana all inclusive.
Pisapia è il cugino laureato che le mamme usano per farti sentire stronzo.
Pisapia quando va a cena a casa di qualcuno si telefona di nascosto col telefono di casa per ricaricarsi la sim.
Pisapia ti fa lo squillino per farsi richiamare e poi ti dice "Scusa, era caduta la linea".
Pisapia mangia il Calippo in modo osceno. E fa anche i rumori.
Pisapia clicca all'ultimo secondo nelle aste di eBay.
Pisapia si veste di bianco ai matrimoni per rubare la scena alla sposa.
Pisapia, per fare il grosso in sala giochi, manda sempre in tilt i flipper.
Pisapia si iscriveva sempre al Club degli Editori e poi non ritirava mai nulla.
Pisapia parcheggia sulle rotaie del tram.
Pisapia cucina col dado.
Pisapia dice sì al colesterolo.
Pisapia è uscito dall'euro.
Pisapia apre il rubinetto dell'acqua calda in cucina mentre tu stai facendo la doccia.
Pisapia ha il Santo Graal e ci tiene lo spazzolino da denti.
Pisapia ha detto a Godot di non venire più che tanto non l'aspetta nessuno.
Pisapia ti ruba il parcheggio mentre stai facendo manovra.
Pisapia abita sopra di me e fa la lavatrice alle 4 del mattino. Col doppio risciacquo.
Pisapia stende i panni gocciolanti senza strizzarli.
Pisapia suona al citofono e poi scappa.
Pisapia mette gli aghi nei pagliai.
Pisapia mangia la polenta con il kebab.
Pisapia ordina sempre una pizza che non è nel menù.
Pisapia alle pizzate di classe, per fare il fenomeno, ordina sempre il filetto al pepe.
(Grazie a Filippo Rossi)
lunedì 30 maggio 2011
domenica 29 maggio 2011
Acqua 12 Giugno si vota SI per il sangue della Vita
REFERENDUM, uno strumento democratico che ci vogliono SCIPPARE,
fermiamo con il voto del popolo sovrano questo folle Caimano
12 GIUGNO 2011 4 SI
L’acqua, è il sangue della terra
l’acqua è vita, l’acqua scorre libera
e non c’è niente che sia, più importante sul pianeta
di questo liquido magico che mescola e rimescola
l’acqua gira nella giostra della vita
ciclicamente evapora e precipita
bagna ogni cosa, la nutre, poi scorre via
sulla sua scia ogni anima resuscita
due atomi di idrogeno e uno solo d’ossigeno
è questa la mia pozione magica
h20 è quello che mi serve
l’acqua mi penetra, mi lava e mi purifica
sono politici, mafiosi e multinazionali
a succhiare il sangue nostro e della terra
all’assalto del pubblico predoni e criminali
nuotano nell’oro mentre seminano guerra
e se l’acqua è l’anima del mondo
della vita la più preziosa essenza
non lasciamo che la fame senza fondo
del dio denaro la divori e ci lasci senza
din don, sveglia!
la guerra dell’acqua è iniziata,
con le leggi dei servi della proprietà privata
perciò su la testa, e schiena dritta
per questa lotta non è prevista la sconfitta!
questa è l’ora del riscatto,
e che parta dal basso,
la democrazia dell’acqua contro il loro ignobile ricatto!
nella storia dell’umanità ,
chi governa l’acqua comanda
è una questione di civiltà
rispondiamo tutti insieme come un’onda,
è una questione di diritti,
non si può subire e stare zitti!
è una questione di sistema
che chiede troppo a tanti e tratta pochi con i guanti
perciò ,
sveglia! alza la testa!
lotta dove vuoi, come puoi, in ogni situazione,
difendi l’acqua pubblica e quello che ci resta
dei nostri diritti e di ogni bene comune!
l’acqua è vita, l’acqua scorre libera
e non c’è niente che sia, più importante sul pianeta
di questo liquido magico che mescola e rimescola
l’acqua gira nella giostra della vita
ciclicamente evapora e precipita
bagna ogni cosa, la nutre, poi scorre via
sulla sua scia ogni anima resuscita
due atomi di idrogeno e uno solo d’ossigeno
è questa la mia pozione magica
h20 è quello che mi serve
l’acqua mi penetra, mi lava e mi purifica
sono politici, mafiosi e multinazionali
a succhiare il sangue nostro e della terra
all’assalto del pubblico predoni e criminali
nuotano nell’oro mentre seminano guerra
e se l’acqua è l’anima del mondo
della vita la più preziosa essenza
non lasciamo che la fame senza fondo
del dio denaro la divori e ci lasci senza
din don, sveglia!
la guerra dell’acqua è iniziata,
con le leggi dei servi della proprietà privata
perciò su la testa, e schiena dritta
per questa lotta non è prevista la sconfitta!
questa è l’ora del riscatto,
e che parta dal basso,
la democrazia dell’acqua contro il loro ignobile ricatto!
nella storia dell’umanità ,
chi governa l’acqua comanda
è una questione di civiltà
rispondiamo tutti insieme come un’onda,
è una questione di diritti,
non si può subire e stare zitti!
è una questione di sistema
che chiede troppo a tanti e tratta pochi con i guanti
perciò ,
sveglia! alza la testa!
lotta dove vuoi, come puoi, in ogni situazione,
difendi l’acqua pubblica e quello che ci resta
dei nostri diritti e di ogni bene comune!
Referendum 2011: vai a votare e vinci concerti e spettacoli gratis
![]() |
| Referendum su Acqua, Nucleare, Legittimo Impedimento, vota SI perché avvenga il cambiamento e fare in modo che il Berluska non sia contento. |
Concerti gratis, cene scontate, spettacoli
di teatro senza il problema del biglietto. E’ tutto possibile. Basta
andare a votare per i prossimi Referendum del 12 e 13 giugno. Stiamo
parlando di San Tommaso is back (dal nome del Santo che non credeva se
non metteva il dito!), iniziativa della cantautrice romana Pilar e dalla
producer Giovanna Mirabella. All’ingresso delle manifestazioni, invece
del ticket basterà infatti mostrare la tessera elettorale col timbro che
dimostri che si è andati effettivamente a votare.
L’obiettivo è quello di “boicottare il boicottaggio”, dando una risposta concreta agli ‘atteggiamenti delle reti televisive a proposito dei misteriosi spot sui referendum e fare in modo che si raggiunga il quorum del 50% più uno dei votanti,così che le consultazioni del 12 e 13 giugno su acqua, nucleare e legittimo impedimento siano valide.
“Volevo fare qualcosa di concreto – dice Pilar (il cui vero nome è Ilaria Patassini), vincitrice di Musicultura, finalista al Premio Tenco e Migliore interprete 2010 al Festival Europeo della canzone Mediterranea – per sostenere un referendum troppo importante per essere ignorato. La sera del concerto sarò alla porta per verificare con i miei occhi che gli ospiti abbiano compiuto il loro diritto-dovere, di votare il referendum su acqua, energia nucleare, legittimo impedimento“.
Il progetto è stato immediatamente accolto da diverse parti del mondo. Da Enna, Napoli, Milano, Treviso, Palermo ci saranno artisti, ristoratori, musicisti e altri che aderiranno all’iniziativa. Addirittura anche da New York, ci sarà l’attore Jacopo Cullin ad esibirsi.
Pilar dirà sì ai quattro quesiti, così come hanno fatto vari artisti nei concerti per il referendum nei giorni scorsi: Giuliano Palma & Bluebeaters, Simone Cristicchi, Almamegretta, Paola Turci e tanti altri, hanno deciso di dire sì per frenare la costruzione di centrali nucleari nel nostro Paese, sì per opporsi alla privatizzazione dell’acqua pubblica e sì contro il legittimo impedimento: la legge deve essere uguale per tutti.
Fonte: http://music.fanpage.it/referendum-2011-vai-a-votare-e-vinci-concerti-e-spettacoli-gratis/#ixzz1NjZlUCVR
L’obiettivo è quello di “boicottare il boicottaggio”, dando una risposta concreta agli ‘atteggiamenti delle reti televisive a proposito dei misteriosi spot sui referendum e fare in modo che si raggiunga il quorum del 50% più uno dei votanti,così che le consultazioni del 12 e 13 giugno su acqua, nucleare e legittimo impedimento siano valide.
“Volevo fare qualcosa di concreto – dice Pilar (il cui vero nome è Ilaria Patassini), vincitrice di Musicultura, finalista al Premio Tenco e Migliore interprete 2010 al Festival Europeo della canzone Mediterranea – per sostenere un referendum troppo importante per essere ignorato. La sera del concerto sarò alla porta per verificare con i miei occhi che gli ospiti abbiano compiuto il loro diritto-dovere, di votare il referendum su acqua, energia nucleare, legittimo impedimento“.
Il progetto è stato immediatamente accolto da diverse parti del mondo. Da Enna, Napoli, Milano, Treviso, Palermo ci saranno artisti, ristoratori, musicisti e altri che aderiranno all’iniziativa. Addirittura anche da New York, ci sarà l’attore Jacopo Cullin ad esibirsi.
Pilar dirà sì ai quattro quesiti, così come hanno fatto vari artisti nei concerti per il referendum nei giorni scorsi: Giuliano Palma & Bluebeaters, Simone Cristicchi, Almamegretta, Paola Turci e tanti altri, hanno deciso di dire sì per frenare la costruzione di centrali nucleari nel nostro Paese, sì per opporsi alla privatizzazione dell’acqua pubblica e sì contro il legittimo impedimento: la legge deve essere uguale per tutti.
Fonte: http://music.fanpage.it/referendum-2011-vai-a-votare-e-vinci-concerti-e-spettacoli-gratis/#ixzz1NjZlUCVR
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terra
sabato 28 maggio 2011
50.000 per Pisapia a Milano
Veramente emozionante la serata preballotaggio tra
Pisapia e Moratti
Pisapia e Moratti
Uno slogan bellissimo
Oh Giuliano Libera Milano
martedì 24 maggio 2011
Referendum 12-13 giugno 2011: successo per le catene umane tra i possibili siti nucleari
Un vero e proprio successo quello delle catene umane a favore del referendum sul nucleare. Un weekend antinucleare, che da nord a sud ha coinvolto i cittadini italiani riguardo al problema di tornare all'atomo. Organizzata dal Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’, l'iniziativa è stata molto seguita: “Un altro messaggio forte e chiaro contro il nucleare e contro i trucchetti per tappare la bocca agli italiani sabotando il referendum. Gli italiani non abboccano” hanno commentato dal Comitato.
Una voce unanime si è levata contro il nucleare nel nostro paese. I primi a partire sono stati gli agrigentini di Palma di Montechiaro dove dalle 10.30 di sabato è stata realizzata la prima catena umana, mentre l'abbraccio si è virtualmente concluso ieri mattina a Montalto di Castro. Ma analizziamo città per città cosa sarebbe in programma nel caso in cui fossero davvero reali i progetti nucleari, secondo quanto riferisce il Comitato.
- Palma di Montechiaro. La zona è oggetto di studio per la localizzazione di una centrale nucleare, in virtù della disponibilità di acqua e della relativa stabilità sismica della zona.
- Caorso (Piacenza). La centrale nucleare di Caorso, entrata in funzione nel 1978 con 860 MW di potenza, è la più grande e più recente delle centrali nucleari italiane in funzione prima del referendum del 1987. Attualmente ospita ancora 8.700 fusti di rifiuti radioattivi di 1a e 2a categoria. È tra i siti più probabili per la costruzione di una nuova centrale nucleare.
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- Saluggia (Vercelli). Nel comprensorio nucleare di Saluggia hanno sede l'ex impianto di riprocessamento Eurex-SO.G.I.N e il deposito nucleare Avogadro di combustibile irraggiato. In questo sito sono conservate 164 barre di combustibile nucleare provenienti dalle varie centrali Italiane, 230 m3 di scorie liquide e 5 kg di plutonio. Il tutto a breve distanza dalla Dora Baltea e dal Po in piena zona ad elevato rischio di alluvioni (eventualità già verificatasi nel 1994 e nel 2000). Nello stesso sito é stata inoltre da poco autorizzata la costruzione di due nuovi depositi nucleari.
- Monfalcone. Il territorio del comune di Monfalcone è uno dei siti papabili per la realizzazione di un impianto nucleare.
- Scanzano Jonico (Matera). Nel 2003 il Governo Berlusconi ha identificato Scanzano Ionico come luogo per la costruzione del deposito definitivo delle scorie nucleari italiane, con un processo decisionale che non ha visto il coinvolgimento delle autorità locali. La zona in realtà non risulta idonea, per ragioni geologiche, ad ospitare un deposito. Il progetto è stato accantonato in seguito alle forti proteste della popolazione.
- Chioggia (Venezia). Il Veneto è una regione fortemente interessata dai progetti di costruzione di nuove centrali nucleari e dal deposito di rifiuti radioattivi. Chioggia è uno dei comuni di maggiore interesse per il ritorno dell'atomo, insieme a Legnago e la zona del delta del Po.
- Termoli (Campobasso). Tra Termoli e Campomarino, presso la foce del fiume Biferno, è stata individuata una zona potenzialmente adatta ad ospitare una centrale nucleare.
- Foce del fiume Sele (Salerno). Stando a un documento del Cnen (Comitato nazionale per l’energia nucleare) risalente al 1979, l’incrocio di vari parametri di rischio porterebbe ad identificare la Foce del Sele, tra i Comuni di Eboli e Capaccio-Paestum, come uno dei siti considerati idonei ad accogliere una nuova centrale atomica.
- Nardò (Lecce). La costa tra Manduria e Nardò è stata identificata fin dal 1979 come zona idonea ad ospitare un impianto nucleare. Nel 2008 il Comune di Nardò si è dichiarato “territorio denuclearizzato”, come molti altri territori nella regione Puglia.
- Montalto di Castro (Viterbo). Qui era in costruzione la quinta centrale nucleare italiana con due reattori di 982MW di potenza. Il cantiere è stato fermato nel 1988 a seguito del referendum e ai danni riportati nell'alluvione nel 1987. L'impianto è stato poi convertito in unacentrale termoelettrica. Il nuovo programma nucleare italiano potrebbe ripartire dal vecchio progetto di costruire qui due reattori. AMontalto è presente una delle centrali fotovoltaiche più grandi d'Europa.
Un successo sperato e raggiunto quello delle catene. Un serpentone di oltre 2 chilometri e mezzo
ha collegato il centro di Caorso con gli impianti dell’ex centrale.
Simile la situazione anche a Chioggia, dove la catena umana ha colorato
con le bandiere gialle del comitato quasi 4 chilometri di spiaggia. “L’adesione alle catene umane è stata molto buona: un serpentone complessivo di 10 chilometri per chiudere il nucleare italiano”, ha sottolineato il Comitato 'Vota sì per fermare il nucleare'. “Segno
che nonostante la disinformazione e la censura che si è abbattuta sui
referendum, e il tentativo in corso alla Camera di farlo saltare senza
dare l’addio al programma atomico, gli italiani non abboccano”.
E il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, presente a Caorso, ha fatto eco: “Gli
italiani non vogliono il nucleare e la partecipazione alle
manifestazioni di oggi ne è stata l’ennesima, chiara dimostrazione, che
conferma il segnale arrivato dalla Sardegna lunedì scorso. Nella
consultazione sul nucleare in Sardegna,
infatti, il 97% degli elettori si è pronunciato nettamente contro
l’installazione di centrali atomiche nell’isola e contro l’allestimento
di depositi di scorie nucleari. La maggioranza di governo ha paura di
dare la parola ai cittadini, perché sa bene che la maggioranza degli
italiani la pensa come i cittadini sardi”.
“I cittadini faranno sentire la loro voce
contro la censura che cerca di nascondere i referendum agli italiani e
contro i tentativi di sabotare il voto del 12 e 13 giugno”. Parola del Comitato. Nessuna resa all'atomo. Ne sono un'ulteriore dimostrazione i ragazzi di "I pazzi siete voi" sostenuti da Greenpeace rinchiusi dentro casa nelle stesse condizioni estreme di un incidente nucleare in attesa del referendum.
Francesca Mancuso
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lunedì 23 maggio 2011
UN SI MUSICALE per dirvi che si vota il 12 Giugno per 4 REFERENDUM
domenica 22 maggio 2011
Nucleare si deve votare ancora e si vota il 12 giugno
In questo momento di confusione politica, le principali testate giornalistiche hanno titolato “Il Governo cancella il nucleare. Cambia la legge, stop alle centrali” e molti ora si chiedono se sia vero e se si debba ancora andare a votare il referendum sul nucleare
Nucleare si deve votare ancora
Si dovrà andare a votare il referendum sul nucleare? Per ora la risposta è SI. Lo scorso 20 aprile il Governo ha iniziato al Senato, l’iter legislativo per sospendere il nucleare allo scopo di evitare il referendum. Ad oggi sono ancora in vigore tutte le norme sul ritorno al nucleare poichè il decreto dovrà prima essere votato alla Camera e successivamente essere convertito in legge per produrre i suoi effetti.
Una volta attivo, la Corte di Cassazione dovrà pronunciarsi in merito e decidere se il nuovo emendamento è in linea con lo spirito delle richieste dei promotori del referendum e se quindi cancellare il quesito sul nucleare. La decisione dovrebbe arrivare tra il 20 e 30 maggio 2011 ed il risultato non è per niente scontato.
Quindi si, dovremo andare a votare il referendum.
Nucleare si deve votare ancora
Si dovrà andare a votare il referendum sul nucleare? Per ora la risposta è SI. Lo scorso 20 aprile il Governo ha iniziato al Senato, l’iter legislativo per sospendere il nucleare allo scopo di evitare il referendum. Ad oggi sono ancora in vigore tutte le norme sul ritorno al nucleare poichè il decreto dovrà prima essere votato alla Camera e successivamente essere convertito in legge per produrre i suoi effetti.
Una volta attivo, la Corte di Cassazione dovrà pronunciarsi in merito e decidere se il nuovo emendamento è in linea con lo spirito delle richieste dei promotori del referendum e se quindi cancellare il quesito sul nucleare. La decisione dovrebbe arrivare tra il 20 e 30 maggio 2011 ed il risultato non è per niente scontato.
Quindi si, dovremo andare a votare il referendum.
![]() |
| Referendum sull'acqua ( 2 quesiti), sul nucleare, sul legittimo impedimento |
Il bluff
Il Governo il 20 aprile 2011 con l’emendamento n. 5800 all’art. 5 del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34 (decreto legge “omnibus“), ha iniziato l’iter legislativo per la sospensione del programma nucleare.
L’emendamento recita: “Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare“.
Se l’emendamento può essere considerato di fatto uno stop,il referendum avrebbe abrogato tutte le norme a riguardo. Se la Corte di Cassazione dovesse decidere di non effettuare il referendum, il Governo teoricamente potrebbe ripristinare quando vuole il decreto sul nucleare. In sostanza se ne riparlerebbe dopo il referendum sugli altri due temi: acqua e legittimo impedimento.
Il ministro Paolo Romani commenta così le ultime vicende: “Abbiamo rivisto l’impostazione sul nucleare data nel 2009 e rinviamo una decisione così importante ad un chiarimento complessivo in sede Europea“. “Il rientro nel programma nucleare” deciso dal governo nel 2009 “era coerente con un quadro ché è drammaticamente cambiato” dopo l’incidente in Giappone. “Coerenza vuole che la riflessione si trasformi nella revisione di quel programma”. Ed aggiunge “I cittadini sarebbero stati chiamati a scegliere fra poche settimane fra un programma di fatto superato o una rinuncia definitiva sull’ onda d’emozione assolutamente legittima ma senza motivi chiarezza”.
Il presidente Berlusconi invece dichiara: “L’accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un’opinione pubblica conscia della necessità nucleare. Siamo assolutamente convinti che nucleare sia il futuro per tutto il mondo. L’energia nucleare è sempre la più sicura.”.
Con questa dichiarazione, si svelano forse i veri intenti del Governo: il recente emendamento mascherato come “ripensamento” sul ritorno al nucleare ha l’unico scopo di boicottare il referendum, riprendendo la scelta del nucleare dopo giugno.
Il Governo afferma che le recenti vicende Giapponesi hanno scosso profondamente l’animo del popolo italiano, non consentendogli di effettuare una scelta consapevole e lungimirante su di un tema così importante. E’ anche vero però che le firme contro il Nucleare sono state raccolte circa un anno prima delle vicende giapponesi per cui questa decisione vanificherebbe le decisioni dei cittadini firmatari e potrebbe essere inteso come un vero e proprio colpo di mano istituzionale alla decisione popolare.
Secondo l’opposizione il decreto camuffa anche una seconda verità: tolto il nucleare, il referendum perderebbe attrattiva. Senza ombra di dubbio questo quesito è più di tutti quello che tocca il cuore e l’anime degli italiani e muoverebbe moltissime persone alle urne, allontanando il pericolo del mancato raggiungimento del quorum (il 50%+1 dei votanti per considerare valido il referendum). Grazie alla cancellazione del quesito, potrebbero non esserci abbastanza italiani a votare il referendum, facendo così decadere i risultati sul Legittimo Impedimento e sulla Gestione dell’acqua.
Secondo noi di votoil12giugno.it, a prescindere dalla decisione della Corte di Cassazione, dovrebbero scegliere e quindi recarsi alle urne a votare tutti i temi referendari.
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