venerdì 18 giugno 2004

Radio Baghdad - Patti Smith


Non soffrire no
dell'afflizione del tuo vicino
non patire
la paralisi del tuo vicino
ma tendi la mano
tendi la mano
altrimenti svanirai nella città
e sarai solo una traccia
solo uno spettro dissolto
e la tua eredità
tutte le cose che conoscevi
scienza, matematica, pensiero
duramente indebolite
come sistemi di irrigazione
nelle vene stanche che si formano
dal Tigri e dall'Eufrate
nel regno della pace
tutto il mondo ruotava
tutto il mondo ruotava
in un cerchio perfetto
città di Baghdad
città di studiosi
umiltà empirica
centro del mondo
città in cenere
città di Baghdad
ruvida, altera

Oh, in Mesopotamia
la nobiltà scorreva profonda
profonda nelle vene
dei grandi fiumi
che formano la base
dell'Eden
e l'albero
l'albero della conoscenza
tendeva le braccia
verso il cielo
tutti i rami della conoscenza
tutti i rami della conoscenza
che cullano
cullano
la civiltà
nel regno della pace
tutto il mondo ruotava
in un cerchio perfetto
oh Baghdad
centro del mondo
città di ceneri
con le sue grandi moschee
che eruttano dalla bocca di dio
che sorgono dalle ceneri
come un uccello maculato
contro il cielo di mosaico
Oh, nuvole intorno
noi abbiamo creato lo zero
ma non significhiamo niente per voi
si direbbe che per voi
siamo solo una favola mistica
soltanto un ventre gonfio
che ha dato alla luce Sinbad, Sherazade
noi abbiamo dato alla luce
oh, oh, lo zero
il numero perfetto
abbiamo inventato lo zero
e per voi non significhiamo niente
I nostri figli corrono
per le strade
e voi avete mandato le vostre fiamme
le vostre stelle cadenti
sciocca e terrorizza
sciocca e terrorizza
come, come.. una specie di
colossal di guerrieri immaginari
del ventunesimo secolo
senza nessuna cavalleria, però
senza Bushido

Oh, il codice dell'Ovest
perduto da tempo
mai esistito
dov'è?
siete venuti, siete venuti
attraverso l'Occidente
annichilito un popolo
e siete venuti da noi
ma noi siamo più vecchi di voi
voi venite, voi volete
volete venire a depredare
la culla della civiltà
eppure leggete la Genesi
leggete dell'albero
leggete dell'albero
creato da dio
che levava i rami al cielo
ogni ramo della conoscenza
della culla della civiltà


Sulle rive del Tigri
e dell'Eufrate
oh, in Mesopotamia
la nobiltà scorreva profonda
il volto di Eva che si voltava
che cielo vide?
quale giardino sotto i suoi piedi?
quello che voi perforate
perforate
estraendo il sangue della terra
goccioline di petrolio per bracciali
piccoli gioielli
zaffiri
ne fate bracciali
intorno al vostro mondo
noi stiamo versando lacrime
rubini
li offriamo a voi
noi siamo solo
il vostro incubo da Mille e una Notte
abbiamo inventato lo zero
ma per voi non significhiamo niente
il vostro incubo arabo

città di stelle
città di studio
scienza
città di idee
città di luce
città
città di cenere
che il grande Califfo
attraversò a piedi
e i suoi piedi formarono un cerchio
e da quello venne costruita una città
una perfetta città di Baghdad
nel regno della pace
e tutto il mondo ruotava
e loro inventavano
e non significano niente per voi
niente per voi
niente

dormi
dormi figlio mio
dormi
e ti canterò una ninnananna
una ninnananna per la nostra città
una ninnananna per Baghdad
dormi
dormi figlio mio
dormi
dormi
dormi
corri
corri
corri!
corri!!!

avete mandato le vostre luci
le vostre bombe
le avete mandate sulla nostra città
sciocca e terrorizza
come un folle spettacolo tv

stanno depredando la culla
della civiltà
stanno depredando la culla
della civiltà
stanno depredando la culla
della civiltà

non soffrire
della paralisi del tuo vicino
non soffrire
ma tendi la mano.


(traduzione di Marina Petrillo)

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