sabato 1 febbraio 2003

Oggi rassegna stampa speciale, interamente dedicata al modo in cui le edizioni online dei giornali italiani hanno presentato la giornata romana di Bill Gates e le manifestazioni di protesta organizzate dai sostenitori del software open source. Ironica Repubblica, che mette in luce come il discorso di Bill Gates al Senato, originariamente previsto come una conferenza sulla globalizzazione, abbia appena sfiorato l'argomento, concentrandosi piuttosto sulla presentazione dei nuovi prodotti Microsoft. In un altro articolo il quotidiano riferisce invece della protesta dei sostenitori del software open source, che hanno assediato il Senato vestiti da pinguini. Più dura l'Unità, che parla esplicitamente di spot pubblicitario della Microsoft e di imbarazzo dei senatori, che si aspettavano qualcosa di più. il Corriere riferisce sobriamente della visita romana del massimo rappresentante dell'industria high tech Usa e delle proteste che l'hanno accompagnata, ma offre interessanti spunti sulle parti del discorso che hanno toccato il rapporto fra ricerca universitaria ed economia. Anche la Stampa sceglie un tema specifico, vale a dire il tentativo di Microsoft di rassicurare l'Europa in merito ai problemi di privacy sollevati dalla tecnologia Passport, mentre affronta la questione delle contestazioni aprendo un forum per raccogliere le opinioni dei lettori su pregi e difetti di software proprietario e software open source. Infine il Nuovo si limita a celebrare i fasti della giornata mondana di Bill Gates e del suo incontro privato con Berlusconi. Tracciato questo sommario bilancio mediatico non ci resta che ringraziare i lettori di Quintostato per la massiccia adesione alla nostra campagna. Abbiamo infatti rivevuto migliaia di lettere a sostegno dell'iniziativa del senatore Fiorello Cortiana che aveva sollecitato il Presidente del Senato a invitare, dopo Bill Gates, il fondatore della Free Software Foundation Richard Stallman, in modo che i rappresentanti del popolo italiano avessero modo di mettere a confronto i diversi scenari di futuro legati a queste due tecnologie concorrenti. Non ci stupisce che la protesta sia rimasta inascoltata e che a risuonare in Senato sia stata solo la campana del software proprietario. Ma non ci scoraggiamo: la battaglia è appena iniziata, e per parte nostra non mancheremo di continuare a offire il nostro contributo.
Inviato da Carlo Formenti , 09:34 AM fonte: www.quintostato.it

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