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sabato 16 marzo 2013

Mafia, migliaia in corteo a Firenze per ricordare vittime

Mafia, migliaia in corteo a Firenze per ricordare vittime


Organizzatori dell'Associazione Libera: siamo 150.000

Migliaia di persone hanno già formato un lungo corteo per la manifestazione che si terrà stamani a Firenze per iniziativa dell'associazione Libera per ricordare le oltre 900 vittime della mafia. Ancora prima delle 8 centinaia di giovani si sono radunati davanti alla Fortezza Da Basso. Il corteo si snoderà per le principali vie della città per arrivare allo stadio. Tra i primi ad arrivare 40 pullman da Torino tra i 600 previsti complessivamente da tutta Italia. In testa al corteo tutti i familiari delle vittime, diverse centinaia arrivati già da ieri nel capoluogo toscano. Dietro di loro i tantissimi gonfaloni da Comuni e Province d'Italia.

La lettura di piu' di novecento nomi di vittime della mafia e' stato il momento centrale della manifestazione contro le mafie promossa a Firenze da Libera a Firenze.

sabato 27 ottobre 2012

SILVIO BERLUSCONI COLPEVOLE !

Silvio Berlusconi condannato: 4 anni per il processo Mediaset

Berlusconi è morto agli occhi degli Italiani

L'ex capo del Governo, imputato di frode fiscale per 7,3 milioni di imposta evasa al netto degli anni coperti da prescrizione, e' stato ritenuto colpevole cosi' come gli allora manager Daniele Lorenzano (3 anni e 8 mesi) e Gabriella Galetto (1 anno e 2 mesi) e il produttore statunitense, suo "socio occulto", Frank Agrama (3 anni): tutti insieme dovranno versare 10 milioni di euro all'Agenzia delle Entrate a titolo di provvisionale.

In piu' l'ex presidente del Consiglio si e' visto interdire per 5 anni dai pubblici uffici e, tra l'altro, per 3 dagli uffici direttivi delle imprese (una pena accessoria che scattera' casomai la sentenza dovesse diventare definitiva).

La severa condanna di ieri di Berlusconi, la quarta in primo grado su 33 processi e che verra' impugnata entro 15 giorni dalla difesa, si fonda, come hanno spiegato i giudici nelle loro motivazioni contestuali, sul fatto che fu lui a ideare, creare e sviluppare il "sistema che consentiva la disponibilita' di denaro separato da Fininvest ed occulto".

Un sistema, quello della compravendita dei diritti tv, "congegnato e strutturato con mezzi e modalita"' da chi aveva "un potere indiscusso e generale" con un "duplice fine": una "imponente evasione fiscale" e la "fuoriuscita" di denaro "a favore di Silvio Berlusconi", il "dominus indiscusso del gruppo" e proprio colui che aveva quel "potere indiscusso" e "necessario per alimentare, ovunque ve ne fosse la necessita', l'operativita' del meccanismo delittuoso".

Insomma l'ex capo dell'esecutivo viene indicato come il principale responsabile di un sistema illegale: e' sua, per i magistrati, "la pacifica e diretta responsabilita"' nello "sviluppo del sistema" che avrebbe portato avanti anche dopo il suo ingresso in politica con "una particolare capacita' a delinquere mostrata nel perseguire il disegno criminoso" e con cui si sarebbe arricchito ai danni dello Stato ma anche del suo stesso gruppo, per altro, truffato.

sabato 17 settembre 2011

Sacconi föra dai ball !!

Beni comuni Acqua:
Sacconi vuole cancellare il referendum

Sacconi fa parte di quei politici che vogliamo cancellare dalla nostra storia. Di quei politici arroganti, forse coglioni. Che siano tutti quelli che finiscono in "oni" che se ne strabattono di quello che ha deciso il popolo sovrano, e non si smuovono dal loro "cadreghino" appellandosi al fatto che sono lì perchè li ha eletti il popolo sovrano.
Il vero problema è che non li abbiamo eletti, sono arrivati li, super raccomandati, amici del piduista del consiglio per compiere il disegno pensato da Gelli. Vogliono riuscirci a tutti i costi, vogliono sbattersene di noi, di quanto abbiamo affermato con il nostro voto referendario.
PRENDIAMO QUESTA DECISIONE !!!

CACCIAMO TUTTI GLI "ONI" DALLA STORIA
"E' tempo che Sacconi, insieme all'intero esecutivo, rimetta in discussione se stesso, altro che il referendum dell'acqua. Come dovrebbe essere chiaro a chiunque il voto di 27 milioni di italiani semplicemente si rispetta e un governo degno di questo nome lavorerebbe per dare migliore tutela alla risorsa acqua, aumentare il controllo pubblico e sostenere un grande piano di investimenti'.
Di "golpe" contro la volontà dei cittadini parla invece il Comitato Referendario '2 Sì per l'Acqua Bene Comune' che per questo chiede al ministro di dimettersi. "Il comitato legge con sconcerto" le dichiarazioni del Ministro al Convegno del Centro studi di Confindustria. "Si tratta di una dichiarazione che rappresenta di fatto un 'golpe' contro la volontà chiaramente espressa il 12 e il 13 giugno 2011 di 27 milioni di cittadini e garantita dalla nostra Costituzione, la stessa alla quale il ministro Sacconi deve attenersi", osserva il Comitato.

lunedì 12 settembre 2011

l'ombra della P2 sulla finanziaria 2011

COSA E' LA P2  E I RAPPORTI  CON SILVIO BERLUSCONI
Propaganda Due, più nota come P2, già appartenente al Grande Oriente d'Italia, è stata una loggia "coperta", cioè segreta, nata per reclutare nuovi adepti alla causa massonica. È stata in seguito caratterizzata da fini di sovversione dell'assetto socio-politico-istituzionale italiano.
Questa circostanza, insieme alla caratteristica di riunire in segreto circa mille personalità di primo piano, principalmente della politica e dell'Amministrazione dello Stato italiano, suscitò uno dei più gravi scandali politici nella storia della Repubblica Italiana.
OBIETTIVI DELLA P2
Il piano di rinascita democratica, parte essenziale del programma piduista, consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione.
Principali punti attuati o proposti:
  • La nascita di due partiti "l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale)." allo scopo di semplificare il panorama politico. Questi, a trent'anni di distanza, coinciderebbero rispettivamente con il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà.
  • Controllo dei media. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l'opinione pubblica; Di fatto con 3 reti private e il controllo diretto della rai questo punto e' stato raggiunto.
  • nonché l'abolizione del monopolio della RAI e la sua privatizzazione. (idem come sopra)
  • Riforma della magistratura: divisione tra ruolo del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento. Tema nell'agenda politica dalla fine della Prima Repubblica e tuttora attuale. Si osserva che introdurre la responsabilità del CSM nei confronti del parlamento sarebbe tecnicamente una subordinazione del potere giudiziario al potere legislativo, e quindi verrebbe meno la separazione dei poteri. La modifica, infatti, necessiterebbe di una riforma costituzionale.
  • Riduzione del numero dei parlamentari (tale norma si trova attualemte in discussione alla camera)
  • Abolizione delle province. Trova corrispondenza nel programma elettorale di Forza Italia del 1994, 2001  del Popolo delle Libertà del 2008 ed infine nell'ultima manovra finanziaria
Il piano prevedeva modifiche urgenti, e a medio e lungo termine.
Modifiche urgenti
  • la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati; (norma che e' stata proposta dal pdl nel 2008 ma che si e' bloccata in parlamento
  • la normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari).(berlusconi rilascio' piu' interviste ribadendo che e' di primaria importanza fare tali test
PROVVEDIMENTI ECONOMICO SOCIALI
eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (eccettuato il 2 giugno, il Natale, il Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto; (norma che molto simile e' stat proposta nell'ultima finanziaria ma che fortunatamente e' stata cancellata)
  • concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero (misura più che realizzata, sotto forma di condono detto "scudo fiscale", dai governi Berlusconi II e IV);
Sindacati
  • ricondurre il sindacato alla sua «naturale funzione» di
« interlocutore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimamente assunto di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative »
: il sindacato non deve fare politica. In quest'ottica occorre
« limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro »
  • sollecitazione alla rottura di CISL e UIL e successiva unione con i sindacati autonomi;
tutto quello che riguarda i sindacati e' stato rahhiunto in pieno negli ultimi anni dai governi berlusconi del 2001 e 2008

SILVIO BERLUSCONI E LA P2


L’iscrizione di Berlusconi alla loggia massonica P2 avviene il 26 gennaio 1978 nella sede di via Condotti a Roma, all'ultimo piano del palazzo che ospita il gioiellere Bulgari insieme a Roberto Gervaso; la tessera è la n. 1816, codice E. 19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, come risulta dai documenti e dalle ricevute sequestrate ai capi della loggia. Berlusconi ha negato la sua partecipazione alla P2, ma ha ammesso in tribunale di essere stato iscritto.
Nell'autunno del 1988 (nel corso di un processo contro due giornalisti accusati di averlo diffamato celebrato dal tribunale di Verona, Berlusconi dichiarò: «Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo. [...] Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata chiesta»
Per tali dichiarazioni il pretore di Verona Gabriele Nigro ha avviato nei confronti di Berlusconi un procedimento per falsa testimonianza. Successivamente dichiarò: "Non sono mai stato piduista, mi mandarono la tessera e io la rispedii subito al mittente: comunque i tribunali hanno stabilito che gli iscritti alla P2 non commisero alcun reato, e quindi essere stato piduista non è titolo di demerito". In altra occasione, ha affermato che la P2 "per la verità allora appariva come una normalissima associazione, come se fosse un Rotary, un Lions, e non c'erano motivi, per quello che se ne sapeva, per pensare che la cosa fosse diversa. Io resistetti molto a dare la mia adesione, e poi lo feci perché Gervaso insistette particolarmente dicendomi di rendere una cortesia personale a lui".
Secondo il fondatore della P2 Licio Gelli, Berlusconi "ha preso il nostro Piano di rinascita e lo ha copiato quasi tutto". Anche il vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi rimprovera al primo governo Berlusconi, al momento della sua caduta (1995), di essere "l'attuazione fatta e programmata da Berlusconi del Piano di rinascita democratica proposto dalla Loggia P2 già nel 1976". D'altra parte, l'affermazione di Gelli sembrerebbe sottointendere una certa estraneità di Berlusconi al tentativo che la loggia fece di attuare il suo piano, mentre, al di là delle analogie reali o apparenti, i contatti tra Berlusconi e personaggi legati alla loggia appaiono piuttosto concreti e provati e viaggiano per le vie degli affari, in particolare attraverso il canale internazionale rappresentato dal Banco Ambrosiano. Nell'organigramma complessivo della P2, incentrato, come detto, sulla segreta penetrazione dei più diversi luoghi del potere (finanza, politica, media), il ruolo dei giornali e della televisione appare decisivo. Lo stesso Gelli ha anche affermato: "Il vero potere risiede nelle mani di chi ha in mano i mass media".
A partire dal 1985, gli archivi di Gelli testimoniano l'intervento della P2 nell'acquisizione da parte di Berlusconi dell’allora più diffuso settimanale popolare italiano, Tv Sorrisi e Canzoni. La transazione, se vista come una delle tante compiute all'interno della stessa intricata ragnatela di imprese legate al sistema creditizio vaticano, risulta quasi solo un passaggio di consegna per la realizzazione del programma. È il giugno del 1983 quando la consociata all'estero Ambrosiano Group Banco Comercial di Managua cede a Berlusconi il 52% del pacchetto azionario della rivista. A interessarsi dell'affare sono i finanzieri Roberto Calvi e Umberto Ortolani. A seguito della presentazione delle conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2, la loggia fu sciolta per legge in ragione dei «fini eversivi» che si prefiggeva. Gelli fu condannato e arrestato, benché al riguardo ancora nel 1988 Berlusconi dichiarasse al Corriere della Sera di essere «sempre in curiosa attesa di conoscere quali fatti o misfatti siano effettivamente addebitati a Licio Gelli».
Al momento del suo ingresso ufficiale in politica (1993), Berlusconi presentò un partito la cui struttura e programma parvero ad alcuni simili a quelle prefigurate nel disegno eversivo della P2: «Club dove siano rappresentati... operatori imprenditoriali, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori» e solo «pochissimi e selezionati» politici di professione. Fin dal primo governo Berlusconi i titolari di diversi incarichi[quali e quanti?] sono risultati appartenenti alle liste segrete scoperte nella residenza di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi


IN CONCLUSIONE POSSIAMO ASSERIRE CHE IL PIDUISTA SILVIO BERLUSCONI HA COME OBIETTIVO IL RAGGIUNGIMENTO DEL PIANO DI RINASCITA DI LICIO GELLI CHE COME POTETE LEGGERE VOI STESSI SI E'  QUASI COMPIUTO.




Fonti: Wikipedia