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venerdì 21 novembre 2014

History Music: King Crimson - Lizard

Lizard - King Crimson
Lizard è un album molto difficile, sperimentale, con influenze cameristiche, jazz elettrico alla maniera di Miles Davis e free alla maniera di Keith Tippett. E' stato spesso considerato un disco minore, un'opera di passaggio tra due grandi capolavori (in the court of The Crimson King e Lark's Tongues in Aspic), tuttavia a mio giudizio questo album è un capolavoro a partire dalla copertina e dalle sonorità svariegate e stupefacenti che non finiscono mai di sorprendere e annoiarvi durante l'ascolto.Esemplifica a meraviglia le due componenti principali sulle quali Fripp stava lavorando, rock progressivo e free jazz. L'album contiene anche alcune delle più complesse e allusive parole di Pete Sinfield, che qui ricopre il ruolo di "filtro elettronico" alla Brian Eno, applicato soprattutto alla voce di Haskell. Dal sestetto di Tippett arrivano due importanti pedine, Mark Charig ( tromba) e Nick Evans ( trombone). Dall'orchestra della BBC l'oboista Robin Miller. Le loro parti furono registrate a frammenti brevi e poi inserite nei master. La title track è una lunga suite cameristica di memorie medievali, in quattro movimenti, ( e vari sottomovimenti) : parte in maniera molto classica, con la voce di Jon Anderson degli Yes e un bel Bolero, ma poi vira gradualmente verso il jazz e al free. E' anche il brano più melodico del disco. Lady Of The Dancing Water, che riporta precedenti momenti romantici come I Talk To The Wind e Cadence And Cascade, qui ha tutt'altro effetto. La copertina molto elaborata, ispirata ai è ispirata alle cosiddetti Lindisfame Gospels, affidata ancora una volta al giovanissimo artista Gini Barris, rappresenta le miniature del Book of Kells, manoscritto irlandese risalente al IX secolo. Si tratta di una raccolta dei Vangeli canonici in lingua latina con decorazioni e illustrazioni assai raffinate, considerata una vera e propria opera d'arte. Tra le lettere del nome «KING» sul retro e «CRIMSON» sulla parte anteriore, compaiono alcune scene, suggerite da Sinfield, relative ai testi delle canzoni. Ad esempio, all'interno della lettera «C» compaiono i personaggi del primo brano Cirkus; la lettera «R» racchiude la Lady of the Dancing Water; la «I» di colore verde raffigura i Beatles, di cui parla Happy Family; mentre la «S» illustra Indoor Games.
Ma sicuramente è la lunga suite Lizard il pezzo più importante dell’album. I versi sono assai criptici e di difficile interpretazione, ma alcuni elementi possono aiutarci a coglierne almeno in parte il significato.
Il primo movimento, cantato da Jon Anderson, si intitola Prince Rupert Awakes («Il Principe Rupert si risveglia»). Il protagonista qui è Rupert duca di Cumberland (Praga 1619 - Londra1682), conte palatino del Reno e duca di Baviera, detto «il Principe». Dopo varie vicissitudini si pose al servizio del re Carlo I d'Inghilterra, suo zio, diventando prima un abile generale e successivamente comandante della flotta. Fu fondatore della Royal Society e negli ultimi anni di vita si occupò di arte (incisioni) e di esperimenti di chimica 38. Viene inoltre ricordato per aver fatto conoscere al re nel 1640 quelle che da allora sono note come le «gocce del Principe Rupert». «Queste particolari gocce vengono ottenute facendo gocciolare del vetro fuso in acqua, dove raffredda immediatamente. Questa tempra estrema provoca enormi tensioni nel vetro che danno origine alle loro particolari proprietà, come ad esempio la possibilità di resistere a martellate date sulla parte bulbosa della goccia. Invece anche un piccolo graffio sulla "coda" provoca il rilascio dell'enorme energia accumulata, causando l'esplosione del vetro in una fine polvere. Se il meccanismo che è alla base della tempra del vetro non era noto prima del XX secolo, l'effetto è invece conosciuto da secoli. Le gocce venivano impiegate come scherzo: il re faceva tenere nel palmo della mano le gocce per la parte bulbosa, dopodiché rompeva la coda provocando una piccola esplosione che lasciava stupefatta la vittima dello scherzo»

Anche il Principe Rupert compare nell'illustrazione e precisamente nella lettera «N», ma in maniera del tutto ironica. La scena mostra quello che sarebbe stato il super-gruppo rock che Gini Barris sognava: Jimi Hendrix alla chitarra, Ginger Baker (dei Cream) alla batteria, e al flauto Dave Wade, futuro marito di Gini. E nel cielo spunta un celebre personaggio di storie per bambini, l'orsetto Rupert, che saluta da un aeroplanino.
Il testo parla di una trasformazione alchemica, di una ricerca verso l'illuminazione interiore compiuta dal protagonista. Nell'Alchimia, questo processo passa attraverso varie fasi, da tre a dodici a seconda delle varie scuole di pensiero, ciascuna associata ad un colore e caratterizzata da uno o più animali-simbolo.

L'album è composto da 6 brani
1. Cirkus
2. Indoor Games
3. Happy Family
4. Lady Of The Dancing Water
5. Lizard Part. I
6. Lizard Part. II




Buon Ascolto... 

domenica 6 luglio 2014

Un po' di King Crimson e un po' di Genesis in un Calm Quiet Prog

King Crimson e Genesis, da ascoltare.


01.Peace (A Theme) - King Crimson
02.Cadence and Cascade - King Crimson
03.Matte Kudasai - King Crimson
04.Cuckoo Cocoon - Genesis
05.Book Of Saturday - King Crimson
06.I Talk to the Wind - King Crimson
07.Horizons - Genesis
08.Moonchild - King Crimson
09.The Sheltering Sky - King Crimson
10.The Carpet Crawlers - Genesis
11.Peace - An End - King Crimson

domenica 16 settembre 2012

King Crimson - 21st Century Schizoid Man


i musicisti  che suonano qui in questo video sono:
Robert Fripp - chitarra
John Wetton - basso e voce
David Cross - tastiere e mellotron
Bill Bruford - batteria e percussioni

La formazione che invece diede vita ai King Crimson fu:
(I Formazione)
Robert Fripp: Guitars
Ian McDonald: Reeds, Woodwind, Vibes,Keyboards, mellotron, vocals
Greg Lake: Bass, Lead Vocal
Michael Giles: Drums, Percussions, Vocals
Peter Sinfield: Words & Illumination
fonte: Canale Musica RecSando 


In The Court Of The Crimson King il primo album dei King Crimson si apre con questa canzone contro la guerra "21st Century Shizoid Man".
L'album che si apriva con questa canzone rappresenta per molti la nascita del movimento progressive rock (i temi sono stati ripresi da tanti gruppi progressive, a cominciare dai Genesis) ma definirlo solo come pietra miliare è sicuramente riduttivo.
Il Re Cremisi, per chi non ne fosse a consocenza, altro non era che Federico II di Svevia, il primo uomo moderno, il nemico della Chiesa (non per niente fu proprio quest'ultima a trovargli quell'affettuoso soprannome dal sapore mefistofelico).

21st Century Schizoid Man, ovvero "Uomo schizoide del ventunesimo secolo" ha questo bellissimo testo contro la guerra.

Cat's foot iron claw
Neuro-surgeons scream for more
At paranoia's poison door.
Twenty first century schizoid man.

Blood rack barbed wire
Politicians' funeral pyre
Innocents raped with napalm fire
Twenty first century schizoid man.

Death seed blind man's greed
Poets' starving children bleed
Nothing he's got he really needs
Twenty first century schizoid man.

e tradotta in italiano dice pressapoco così:
Zampa di gatto, artiglio di ferro
Neuro chirurghi urlano a lungo
Alla porta velenosa della paranoia
Uomo schizoide del ventunesimo secolo.

Sangue tortura filo spinato
Rogo funebre di politicanti
Innocenti violentati dal fuoco del napalm
Uomo schizoide del ventunesimo secolo.

Seme di morto, cupidigia del cieco
Affamati figli di poeti sanguinano
Nulla di ciò che ha gli serve realmente
Uomo schizoide del ventunesimo secolo.

venerdì 15 luglio 2011

Jakszyk, Fripp, Collins - A King Crimson ProjeKct - A Scarcity Of Miracles (2011)

Inaspettato arriva quasi in sordina questo progetto di rinascita King Crimson. Questi Re Cremisi che muoiono e rinascono, che sempre si trasformano, sotto l'insegna del loro padre Fripp, eccoli ritornati a sorprenderci.
Un album che richiama sonorità del passato, dei primi King Crimson, con il meraviglioso Sax e Flauto di Mel Collins, la calda e progreggiante voce di Jakko Jaszky, l'inconfondibile sound delle chitarre frippiane e il grande stile del batterista Gary Harrison (Porcupine Tree). Un disco che dal passato sbalza nel futuro racchiudendo tutto quello che Fripp ha ricercato in questi lunghi anni. Ed è un grande disco indubbiamente da avere a casa, ascoltato sorseggiando un bicchiere di acqua ghiacciata.




Tracklist:

1. A Scarcity Of Miracles (7.27)
2. The Price We Pay (4.49)
3. Secrets (7.48)
4. This House (8.37)
5. The Other Man (5.59)
6. The Light Of Day (9.02)

Line-up:
Robert Fripp - Guitars, Soundscapes
Mel Collins - Alto & Soprano Saxophones, Flute
Jakko M Jakszyk - Guitars, Vocals, Gu Zheng, Keyboards
Tony Levin - Bass & Chapman Stick
Gavin Harrison - Drums & Percussion