lunedì 28 marzo 2011

Cronistoria del disastro Nucleare di Fukushima, nei confronti di tutto il Pianeta Terra

notizia ansa:
Ecco le fasi principali dell'emergenza nucleare che ha colpito il Giappone in seguito al sisma e al successivo tsunami dell'11 marzo:
- VENERDI' 11 MARZO: Ore 14:46 (6:46 ora italiana): il terremoto di magnitudo 9 attiva lo spegnimento automatico di 11 dei 54 reattori giapponesi. Alle 15:00 circa la centrale di Fukushima viene investita dallo tsunami che danneggia i generatori per il raffreddamento dei reattori. Alle 19 il primo ministro giapponese Naoto Kan dichiara lo stato di emergenza nucleare. I residenti in un raggio di tre chilometri da Fukushima 1 sono invitati a lasciare le proprie abitazioni. Si comincia a usare acqua di mare per raffreddare il reattore 1. Alle 23 la radioattività registrata nella sala di controllo del reattore 1 è mille volte il normale. Il premier Kan estende di 10 km l'area di evacuazione.
- SABATO 12: L'Ente giapponese per l'energia elettrica (NISA) annuncia la fuoriuscita di vapore, radioattivo, per far diminuire la pressione elevata nel reattore 1. Alle 15:30 l'idrogeno nel vapore fuoriuscito esplode: crolla il tetto esterno del reattore. Quattro lavoratori rimangono feriti. Un altro incidente nel reattore 2 causa invece la morte di un tecnico e altri 4 feriti. In serata il raggio di evacuazione viene ampliato a 20 km e tre persone sono ricoverate per l'esposizione alle radiazioni. Alle 23:00 si decide di usare acqua di mare anche per il reattore 3.
- DOMENICA 13: L'incidente viene classificato di livello 4 su 7, dalla NISA. Viene deciso di raffreddare anche il reattore 2 con acqua di mare. Problemi, poi rientrati anche a Onagawa e Tokai.
- LUNEDI' 14: Poco dopo le 11:00 (le 3:00 italiane) c'e un'esplosione di idrogeno anche nel reattore 3 di Fukushima 1. Sei i feriti. Comincia la lotta con l'acqua per evitare una nuova Cernobyl. Secondo la società che gestisce l'impianto, la Tepco, "potrebbe esserci stato l'inizio della fusione". Il Giappone chiede aiuto agli Stati Uniti.
- MARTEDI' 15: Poco dopo le 6:00 (le 22 italiane), esplosione presso il reattore 2 e un incendio al reattore 4, poi spento, seguito da un'altra esplosione. La zona di evacuazione viene ampliata a 30 Km. Cala il livello dell'acqua nel 5 e nelle piscine che contengono il carburante nucleare spento.
- MERCOLEDI' 16: Nuovo incendio al reattore 4. Tutti i lavoratori dalla centrale lasciano temporaneamente Fukushima. Un primo tentativo di usare gli elicotteri per bombardare d'acqua gli impianti fallisce per le radiazioni troppo alte. I tentativi riprendono con elicotteri con speciali coperture.
- GIOVEDI' 17: Il direttore dell'Aiea, Yukiya Amano, parte per Tokyo. Militari giapponesi gettano tonnellate d'acqua sul 3.
- VENERDI' 18: Intorno alle 2:00 del mattino (le 18 italiane) Cominciano i lavori per ripristinare una linea elettrica per le pompe di raffreddamento. Alle 18:40 l'Aiea innalza l'incidente a livello 5, come a Three Mile Island (Cernobyl era al settimo).
- SABATO 19: Completato l'impianto elettrico per le pompe. In latte e spinaci nell'area attorno a Fukushima vengono rilevati livelli di radioattività oltre i livelli di sicurezza. Tracce di Iodio 134 nell'acqua di rubinetto a Tokyo.
- GIOVEDI' 24: Due lavoratori della centrale vengono ricoverati dopo essere stati esposti a radiazioni nell'edificio turbine del reattore 3. Contaminato anche un terzo operaio.
- VENERDI' 25: Nei reattori 1, 2, 3 e 4 si lotta ancora per portare l'elettricità a regime. Secondo la NISA una breccia sembra possibile nel reattore 3, l'unico ad usare il plutonio. Acqua stagnante sotto l'edificio delle turbine del reattore 1 risulta altamente radioattiva.
- SABATO 26: Secondo la NISI, i livelli di iodio-131 in mare, a 300 metri dall'impianto nucleare, risultano 1.250 volte più alti della norma, da appena 103,9 volte di venerdì.
- DOMENICA 27: I dati resi noti dalla Nisa confermano che nel reattore numero 2 della centrale di Fukushima 1 è avvenuta la parziale fusione del nocciolo.
- LUNEDI' 28 - La Tepco annuncia che la radioattività fuori del reattore 2 è 100.000 volte oltre la norma. Alti livelli anche davanti ai 5 e 6. In diverse aree di Fukushima vengono rilevate tracce di plutonio che confermerebbero l'ipotesi di danni alle barre di combustibile e alla gabbia di contenimento del reattore 3.

Gli alberi, il cielo, la vita



Trees by ~pnewbery on deviantART

Gli alberi


Alberi, ovvero natura maestosa, straordinaria, affascinante. Gli alberi sono i pilastri del cielo, quando non ci sarà più un albero sulla terra il cielo cadrà sull'uomo e lo distruggerà.

Ognuno di questi esseri è un amico con cui possiamo parlare, che sa ascoltarci, che riesce a curare le nostre turbe psicologiche e i nostri stress con la sua bellezza e la sua eleganza. L'albero ci da ossigeno, ci protegge con la sua ombra nelle giornate di caldo estivo, ci rasserena con il canto degli uccellini che vi fanno il nido, ci aiuta ad andare avanti in un mondo pieno di guai! Un uomo malvagio e senza cuore che brucia foreste e meravigliosi esseri viventi, non può avere redenzione, non ci può essere paradiso o luce.

Ogni crimine contro la natura è un crimine contro tutta l'umanità! Se ogni giorno perdiamo tanti alberi monumentali è proprio perchè le pene contro questi "esseri umani impazziti" sono minime o nulle! Se stiamo perdendo la bellezza è perchè nessuno la vuole tutelare con fermezza.

La distruzione del Creato porta alla maledizione eterna dell'uomo, nel suo io, ne suo animo più profondo, che viene a ritrovarsi nell'oscurità. Bisogna essere duri e spietati con quegli uomini malvagi e oscuri, senza scrupoli, che hanno a cuore solo il profitto, a scapito di creature bellissime. E' troppo comodo prendersela con degli esseri che non possono difendersi e che sono stati creati da Dio per far vivere, nel vero senso del termine, tutta l'umanità. Quando l'uomo malato, che si crede onnipotente, impazzito di potere e gloria, ritorce la sua ira e la sua bestialità contro gli alberi, la natura non può che ribellarsi... e lo fa con una ferocia distruttiva che uccide e cancella ogni forma di vita umana!

Uccidendo gli alberi, l'uomo impazzito uccide se stesso e la sue generazioni future, riducendole alla dannazione! Alberi, natura da salvare ad ogni costo, a costo della propria vita. Non sono oggetti da esibire in un giardino con feticci, sono l'anima del Creato. Sono creature da rispettare, allo stesso livello di una vita umana, vista la loro grandissima importanza. Negli ultimi tempi sta nascendo anche il turismo degli alberi millenari, ovvero si va a caccia di patriarchi di oltre 1000 anni per trascorrere una giornata diversa, ricca di emozioni al naturale, lontani dalle schifezze delle città e dagli inquinamenti.

Questo dimostra come ci sia un cambiamento profondo nelle abitudini dell'uomo contemporaneo, così schiacciato dalla massificazione e dalla volgarità, che ha un bisogno estremo di ricongiungersi con Madre Natura. E' sicuramente un fatto altamente positivo che si parli di salvare gli alberi e di renderli monumenti da visitare e ammirare, ma ripeto, non trattiamoli come merce o oggetti usa e getta. Gli alberi non sono mai volgari, hanno raffinatezza altissima, nelle loro svariate forme, nelle ramificazioni e nel tronco che vanno contorcendosi con l'età, attraverso i secoli e i millenni. L'albero cura la depressione e scaccia via la solitudine; l'albero cura il male oscuro dell'uomo disperato; se non c'è nessuno che possiamo stringere tra le nostre braccia, se ci sentiamo abbandonati, possiamo sempre abbracciare un grande albero e lui ci trasmetterà la sua energia vitale, il suo calore che vien fuori dalla corteccia o dai suoi odori.

Abbracciamo un albero, sediamoci alla sua base, proviamo ad ascoltarlo, basterà poco per sentire che anch'esso ha un'anima (incapaci e ignoranti quelli che dicono il contrario!). Il contatto con un grande albero è un insieme di emozioni che solo chi ama veramente la natura può capire. Alberi, creature sublimi da adorare... da amare per sempre! Alberto Colazilli

"Ciò che io so della Scienza divina
e delle Sacre Scritture
l'ho imparato nei boschi e nei campi.
I miei maestri sono stati i faggi e le querce,
non ne ho avuti altri.
Tu imparerai più nei boschi che nei libri.
Alberi e pietre ti insegneranno
più di quanto tu possa acquisire
dalla bocca di un maestro."

San Bernardo 

 fonte: clicca qui

fukushima, la catastrofe nucleare, radioattività ai massimi livelli

Fukushima, fa un balzo la radioattività del reattore 2
Lo comunica la Tepco. Greenpeace: "è già come Chernobyl".
La radioattività all'esterno del reattore 2 ha registrato un balzo, superando quota 1.000 millisievert/ora. Lo rende noto la Tepco, che non nasconde più la preoccupazione. Si teme anche per la stabilità di altri due reattori.
Al momento la situazione è già drammatica, per i livelli di radioattività rilasciati dall'impianto. E' salito vertiginosamente anche il livello di iodio-131 in mare davanti al sito nucleare: di 1.850 volte superiore ai livelli normali, secondo le ultime misurazioni disponibili.

È sempre più allarme atomico
L'Agenzia di sicurezza nucleare giapponese già ieri aveva rilevato un tasso di iodio radioattivo nel mare 1.250 volte superiore alla norma. Un portavoce dell'Agenzia nucleare giapponese ha spiegato che "se si bevono 50 centilitri di acqua corrente con questa concentrazione di iodio si raggiunge nel corpo il limite naturale che si può assorbire".
Intanto, un operatore dell'impianto ha spiegato che il recipiente che contiene le barre di combustibile del reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima potrebbe essere danneggiato.
Per Greenpeace l'incidente di Fukushima è già eguagliato Chernobyl e va considerato di livello 7.

Nulla è sotto controllo
Nulla è ancora sotto controllo, alla centrale di Fukushima. Nonostante i tentativi che da giorni i tecnici stanno facendo per evitare la catastrofe, la situazione è "ancora imprevedibile". E' stato lo stesso premier nipponico, Naoto Kan, ad affermarlo. Questa mattina il mondo occidentale si è svegliato con la notizia che il reattore numero 3 è seriamente compromesso. Dall'impianto si alza vapore altamente radioattivo, e secondo ammissione della Tecno, la società che gestisce la centrale, potrebbe essere stata danneggiata la vasca che contiene le barre di combustibile del reattore 3. L'alto livello di radioattività ha costretto i tecnici a interrompere i lavori anche nei reattori 1 e 2.

Alzato il livello di gravità
Alla luce degli ultimi eventi è quasi certo che l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima sarà classificato come incidente di livello 6 della scala Ines. Lo ha comunicato l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, dopo avere valutato i dati sulla dispersione di radiazioni fuoriuscite dall'impianto di produzione di energia. I danni provocati dai reattori, colpiti dal sisma e dallo tsunami dell'11 marzo, sono più seri di quanto ci si aspettasse. E nuove radiazioni potrebbero essere rilasciate nelle prossime ore dal reattore numero 3.

I danni delle radiazioni
Lo scorso 18 marzo, a una settimana dalla tragedia, la stessa agenzia aveva assegnato all'incidente un livello di gravità 5, che significa "incidente con più ampie conseguenze". Per giorni i tecnici della società che gestisce l'impianto hanno cercato di contenere le esplosioni all'interno dei reattori, e di rimediare ai guasti del sistema di raffreddamento, tentando di evitare la catastrofe. I numerosi sforzi non sono però riusciti a evitare la dispersione di radioattività, e la contaminazione di ampie aree del Giappone (persino l'acqua della capitale Tokyo, a più di cento chilometri di Fukushima, risulta fortemente contaminata).

Nuovi problemi al reattore
All'interno dell'impianto, intanto, la situazione non dà segni di miglioramento. L'ultima notizia in merito al reattore 3, quello più gravemente danneggiato dall'incidente e più pericoloso (al suo interno c'è combustibile più radioattivo), riporta che potrebbe essere stato danneggiato il contenitore delle barre di combustibile. I tecnici hanno comunicato che la fuoriuscita di radiazioni dovuta a questo danno potrebbe essere molto più consistente rispetto a quelel dei giorni precedenti. Il governo giapponese ha invitato la popolazione residente nel raggio di 30 chilometri ad allontanarsi dall'area, anche se ha specificato che l'evacuazione è volontaria e non è motivata da ragioni di sicurezza, ma è per "migliorare la qualità della vita".

Valutazione non definitiva
Di qui la decisione di fare salire il livello di pericolosità dell'incidente, che adesso è classificato come "grave". La decisione è stata comunicata Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia giapponese, che non ha dato altri chiarimenti sui possibili sviluppi della situazione: "La situazione rimane fluida e per la valutazione finale è necessario attendere che la situazione si stabilizzi e che tutti i dati sulle radiazioni diventino disponibili", ha detto ai giornalisti. Quanto ai nuovi problemi al reattore numero 3, il portavoce ha dichiarato: Al momento i nostri dati suggeriscono che il reattore mantiene alcune funzioni di contenimento, ma vi sono buone possibilità che sia danneggiato".

La scala Ines
I giudizi sulla gravità degli incidenti nucleari sono clacolati in base alla scala Ines (International Nuclear and Radiological Event Scale), introdotta dall’Aiea, l'Agenzia internazionale dell’energia atomica. La scala si compone di 7 livelli, il settimo, il più grave, è stato assegnato al disastro di Cernobyl del 26 aprile del 1986.

sabato 26 marzo 2011

C'era una volta Roma Ladrona. Oggi c'è MARONI LADRONE

Il Ministro Maroni nonostante le persone si siano mobilitate per chiedere che i referendum sull'acqua e il nucleare fossero accorpati insieme alle elezioni amministrative di Maggio e abbiano inviato nella sua casella email tantissime firme, MARONI ha scelto di non tenere conto dei cittadini. Gli interessi di questo governo si vede che sono altri, vogliono che la gente non voti per i referendum per fare affari con la mafia, la camorra e l'andrangheta.
I referendum pertanto saranno il 12 e 13 Giugno e noi voteremo SI. Non ci stancheremo di informare le persone, che in quesi giorni si dovrà votare per un nuova Italia.

L'acqua per tutti. L'acqua per la vita. No agli speculatori, SI ALL'ACQUA per tutti

Per l'energia senza scorie e radiazioni, per l'acqua come diritto, Noi diremo SI

Oggi 26 marzo 2011 si è svolta con partenza dalla stazione Termini di Roma il corteo per l'acqua pubblica diretto a piazza San Giovanni. Alla testa uno striscione con su scritto: "Due sì per l'acqua bene comune". Una mobilitazione a sostegno del referendum che il 12 e 13 giugno chiamerà gli italiani ad esprimersi sulla privatizzazione dell'acqua e sul nucleare nel nostro paese. Alla manifestazione hanno aderito le associazioni ambientaliste come il Wwf, Legambiente, la Costituente ecologista, l'Usb, la Federazione della sinistra, Sinistra critica, l'Italia del Valori ed i Verdi. Aderiscono anche diversi politici: Nichi Vendola, Paolo Ferrero ed Ermete Realacci. Presente anche il gruppo 'Sos rinnovabili' in rappresentanza dei circa 150 mila lavoratori e le oltre 2 mila imprese del settore.Una presenza politicamente trasversale, con sindaci di centrodestra e centrosinistra "fermamente contrari alla privatizzazione dell'acqua".  Le presenze in strada sono diverse migliaia. "Stanno arrivando 200 autobus da tutta Italia - dice Ciro Pesacane, del Comitato referendario per l'acqua pubblica - sono bus fatti da cittadini, che si sono autotassati e li hanno affittati a loro spese. Alla fine, vogliamo l'acqua e il sole, non vogliamo mica la luna". Capannori vuole bere l'acqua del sindaco", recita un cartello esposto da una ragazza arrivata apposta dalla provincia di Lucca. "L'acqua è sorella delle creature, non dei mercanti", recita un altro.
Una manifestazione dal volto civico con in prima linea associazioni, movimenti e cittadini e in cui le istanze pacifiste hanno trovato larga eco nello slogan "No alla nuova guerra del petrolio".

"Siamo qui in piazza sia per l'acqua pubblica, sia per il nucleare - spiega Fabrizio Aroldi, da Cremona - Al referendum dobbiamo votare si' contro il nucleare per chiedere scusa a tutti coloro che sono morti per questo veleno". "No alla guerra per l'acqua, per il petrolio e per l'uranio", recita il cartellone esposto da alcuni ragazzi "pacifisti" di Belluno. "Abbiamo fatto un lungo viaggio per sostenere questa piazza - racconta Marco, un ingegnere - Sono venuto con mia moglie e con i miei due figli, perche' questa battaglia e' per loro. Per il loro futuro".
Nel corteo tanti hanno dipinte sul viso gocce blu o portano enormi cappelli a forma di rubinetto o hanno rubinetti attaccati alla fronte. Un gruppo di ragazzi fa ondeggiare un lenzuolo celeste di 30 metri, "che rappresenta il bene piu' importante che abbiamo".


 "E' una grande manifestazione per democrazia, benessere e pace - dice dalla testa del corteo Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori - e' una battaglia dei cittadini". "Per la prima volta nasce, dal basso, un progetto politico riconosciuto dalla Costituzione - gli fa eco padre Alex Zanotelli - La speranza non puo' venire dalla politica".

In piazza della Repubblica, con bandiere verdi c'erano anche studenti libici e alcune delle hostess che incontrarono Gheddafi durante le visite in Italia. "No alle bombe umanitarie, s al dialogo", urlano, "l'Occidente vuole solo il petrolio libico". Agli studenti si sono unite alcune hostess italiane. "Sono stata tre volte in Libia, l non c'‚ tanta miseria, il popolo vive in una condizione normale. Dove Š stata finora la Nato nei riguardi degli eventi della Striscia di Gaza", osserva Clio, una delle ragazze che incontrarono il colonnello a Roma e che oggi si è vestita di nero "essendo in lutto per le vittime in Libia".