domenica 16 settembre 2012

Steve Hackett - Genesis Revisited II



Esce il 22 Ottobre 2012 l'ultimo album di 
Steve Hachett "Genesis Revisited II"



Il 26  ottobre è prevista l'uscita in Italia) “Genesis Revisited II”,Steve rivisita canzoni della sua prima band e alcune della sua carriera solista legate però a doppio filo all’esperienza Genesis.
Genesis Revisited II sarà in vendita in doppio cd ad edizione limitata o in vinile (4 LP + 2 CD!).
Questa la scaletta (quasi due ore e mezza di musica!).

CD 1:
The Chamber of 32 Doors
Horizons
Supper’s Ready
The Lamia
Dancing With The Moonlit Knight
Fly On A Windshield
Broadway Melody of 1974
The Musical Box
Can-Utility And The Coastliners
Please Don’t Touch
CD 2: Blood On The Rooftops
The Return Of The Giant Hogweed
Entangled
Eleventh Earl Of Mar
Ripples
Unquiet Slumbers For The Sleepers …
... In That Quiet Earth
Afterglow
A Tower Struck Down
Camino Royale
Shadow Of The Hierophant
Davvero incredibile ed entusiasmante è la collaborazione con altri musicisti d'eccellenza della scena prog internazionale che accompagnano Steve Hackett in questa rivisitazione: Nad Sylvan (cantante del gruppo Unifaun), Steven Wilson (chiatarrista e cantante dei Porcupine Tree e di altri innumerevoli gruppi, clicca qui per approfondire), Nik Kershaw, Simon Collins ( un musicista con cui Steve Hachett collaborò nel passato suonando in U-Catastrophe by Simon Collins (2008) nella prima canzone del disco), Francis Dunnery, John Wetton, Mikael Akerfeldt,(Opeth) Neal Morse fra gli altri, mentre alla chitarra Steve chiede aiuto a Steve Rothery  (Marillion) e Roine Stolt , John Hackett, Jakko Jakszyk ( 21st Century Schizoid Man e King Crimson Projeckt)
21st Century Schizoid Band
21st Century Schizoid Band
21st Century Schizoid Band
Altrettanto interessante l’artwork, corredato dalle bellissime fotografie interne di Maurizio e Angéla Vicedomini, autori anche della copertina.
Genesis Revisited II sarà portato in tour l’anno prossimo.

sabato 8 settembre 2012

The Cure - Show




The Cure Show
0:10 intro (Tape)
3:30 Open
09:55 High
13:25 Pictures of You
21:04 Lullaby
25:30 Just Like Heaven
29:10 Fascination Street
34:15 A Night Like This
38:55 Trust
44:14 Doing the unstuck
48:20 The Walk
51:55 Let's Go To Bed
55:46 Friday I'm In Love
59:35 In Between Days
1:02:32 From The Edge of The Green Sea
1:10:28 Never Enough
1:15:25 Cut
1:20:30 End
1:29:45 To Wish Impossible Things
1:33:50 Primary
1:37:59 Boys Don't Cry
1:41:17 Why Can't I Be You
1:44:47 A Forest
1:58:33 Credits (Tape)

TOTO | Live in Amsterdam (Netherlands, 2003)




Toto Live in Amsterdam, 2003 - durata h. 1.43.48
1 - Girl Goodbye, Goodbye Elenore, Child's Anthem, I'll Supply The Love (Medley)
2 - Gift With A Golden Gun
3 - While My Guitar Gently Weeps
4 - Bodhisattva
5 - Africa
6 - David Paich - Solo
7 - Steve Lukather - Solo
8 - Waiting For Your Love, Georgy Porgy, Lion,English Eyes, Till The End (Medley)
9 - I Won't Hold You Back
10 - Rosanna
11 - Afraid of Love
12 - Hold The Line
13 - Next To You
14 - Home Of The Brave
15 - White Sister
16 - End Credits

Pat Metheny & Charlie Haden - Burghausen (2003)




Pat Metheny & Charlie Haden - Burghausen (2003)
L'intero concerto della durata di h. 1.35.11

giovedì 2 agosto 2012

bob Dylan new album

Un album in cui "tutto funziona e tu devi credere che abbia senso" anche se non è l'album previsto perché "volevo fare qualcosa di più religioso, ma non avevo abbastanza materiale adatto: quello che volevo fare era un disco intenzionalmente, specificatamente religioso. Il che implica molta più concentrazione per seguire 10 volte lo stesso filo conduttore di quanta ce ne voglia per fare il disco che ho finito per pubblicare". Bob Dylan resta un enigma anche quando parla di Tempest, il suo nuovo album che uscirà l'11 settembre, data simbolica come poche. Non capita spesso di ascoltare un artista che confessa di aver pubblicato un disco diverso, e più semplice da realizzare, da quello desiderato. A pochi giorni dalle dimissioni di Jonah Lehrer, il giornalista del New Yorker reo di aver pubblicato dichiarazioni inventate di Dylan in un suo libro, Mr Zimmermam decide di concedere alcune delle sue rare pubbliche riflessioni a Rolling Stone per un'anticipazione sul 35mo album da studio della sua carriera. Registrato a Los Angeles nello studio di Jackson Browne, insieme con l'abituale touring band, con il bassista Tony Garnier, George G. Receli alla batteria, lo specialista di steel guitar Donnie Herron, i due chitarristi Charlie Sexton e Stu Kimball, più David Hidalgo alla chitarra, violino e accordion, l'album contiene "Roll On John", un toccante omaggio al suo amico John Lennon, significativamente scelto come pezzo di chiusura , "Tin Angel", la "devastante" storia di un uomo in cerca del suo amore perduto, la dolente "Soon After Midnight", un brano sospeso tra amore e vendetta, il duro "Pay in Blood", un pezzo in cui Dylan ripete i versi pieni di oscurità "ho pagato con il sangue ma non era il mio". La title track è una descrizione del disastro del Titanic lunga 14 minuti, dichiaratamente ispirata a "Titanic" della Carter Family, uno dei grandi amori musicali di Dylan. "Una notte stavo giocando con quella canzone, mi piaceva quella melodia, mi piaceva molto. Forse riuscirò ad adattare quella melodia, ma dove avrei potuto andarci?". Alcuni degli elementi del brano sono tipici della vicenda, ci sono figure storiche e l'inevitabile conclusione. Ma non tutto è basato su fatti storici. I ponti della nave sono luoghi dove "il fratello si scaglia contro il fratello: hanno combattuto e si sono sbranati l'uno con l'altro", mentre compare Leonardo Di Caprio, protagonista del film di James Cameron. "Si Leo - dice Dylan - la canzone non sarebbe stata la stessa senza di te. Così come il film". "La gente dirà che la canzone non aderisce alla verità, ma un autore di canzoni non deve curarsi di ciò che è veritiero. Ciò che gli interessa è quello che sarebbe potuto accadere o ciò che avrebbe dovuto accadere. Quello è il suo tipo di verità. E' come la gente che ha letto le opere di Shakespeare ma non l'ha mai viste rappresentate. Credo che usino solo il nome di Shakespeare". Nell'articolo di Rolling Stone viene fatto notare che La Tempesta è stata l'ultima opera scritta da Shakespeare: non sarà che Tempest è l'ultimo lavoro dell'ormai settantunenne Dylan? "L'ultimo lavoro di Shakespeare si intitolava La Tempesta. Non era intitolato semplicemente Tempesta. Il titolo del mio album è Tempest. Sono due titoli differenti". Così parlò Bob Dylan. Fonte:ANSA