martedì 4 maggio 2010

La protesta corre sulle due ruote: «Vogliamo riconquistare le strade»



Domenica l’iniziativa di Sudmilanociclabile con sit-in in piazza Dalla Chiesa




Pedalando nel suggestivo corridoio immerso nel verde del Parco agricolo, nella mattinata di domenica i protagonisti dell’associazione “Sudmilanociclabile” lanceranno un segnale per chiedere alle istituzioni che venga prestata maggiore attenzione ad un cultura basata sulla mobilità sostenibile.L’appuntamento, in cui verrà affrontato il percorso che lega le due abbazie di Chiaravalle e Viboldone, per chi non vorrà farsi sfuggire l’occasione è fissato alle ore 9.30 in piazza della Pieve,



mentre la passeggiata a bordo delle due ruote si concluderà in piazza Dalla Chiesa, con un aperitivo nel corso del quale i mezzi ecologici rimarranno appoggiati per terra. Sarà il segno di protesta per la mancata presenza delle pensiline che, lamentano gli affezionati del sodalizio, in fase di rifacimento della piazza non sono più state previste. «Scegliamo la bicicletta - ricordano nella presentazione dell’evento - perchè è l’unico modo per andare in luoghi dove le auto non possono andare, per socializzare in questa società a misura di auto e per riappropriarci delle strade, almeno alla domenica.





Manifestiamo invadendo la strada, perché è indispensabile che, laddove non ci sono le piste ciclabili, venga fatto sapere all’automobilista frettoloso che esiste una nuova cultura, che la strada non è solo sua».Con l’arrivo della bella stagione, in questo tratto di hinterland che conta un solido gruppo di affezionati alle due ruote, tornano così in auge le gite in compagnia. E dopo le manifestazioni stile “Critical mass” che negli anni scorsi hanno visto scendere in campo i più tenaci, torna a salire anche la richiesta rivolta alle istituzioni di corridoi protetti e di parcheggi riservati a chi per i propri tragitti ha scelto un’alternativa che risparmia alle arterie traffico e smog. Con queste premesse, nella giornata di domenica c’è in scaletta un nuovo appuntamento rivolto a tutti gli interessati che anche questa volta vorranno unirsi al gruppo di appassionati della bicicletta.Giu. Cer.

fonte: il cittadino

venerdì 9 aprile 2010

25 aprile manifestiamo in Bici a San Donato Milanese


Questo 25 Aprile 2010 attraversiamo il quartiere in bicicletta, per protestare contro la cancellazione delle piste ciclabili da parte di questa giunta e per manifestare anche nel tempo presente, il nostro antifascismo. La scelta della bicicletta ha una doppia ragione. E' il mezzo più appropriato per spostarsi in città, ma è anche il simbolo di una resistenza dei nostri giorni, quella alla dittatura imposta sulle nostre vite da una mobilità fondata sull'automobile privata. Il 25 Aprile, manifestiamo in bicicletta, per liberarci dall'insicurezza di questa amministrazione che ci ha tolto le piste ciclabili, che non le ha completate, che non le ha continuate. Il 25 aprile, riprendiamo la nostra lotta, perchè il 25 aprile è una data importante per ricominciare. Iniziamo a riprenderci le strade. L'incontro è fissato per le 09,30 del mattino al parco della Pieve. Da li partiremo, invadendo pacificamente le vie si sandonato e arriveremo al Municipio per scampanellare in segno di protesta, i nostri campanelli a festa. Non è solo una critical mass è un modo nuovo di manifestare, di ritorvarsi, di DIRE IO CI SONO. La bicicletta è scelta perchè al tempo del fascismo, era considerata un mezzo sovversivo. E noi ricominciamo con la bicicletta a riprenderci i nostri spazi in città. !! Dai la tua adesione, passa parola, dillo a tutti ! puoi dare la tua adesione iscrivendoti al gruppo su facebook Piste Ciclabili a SanDonato

martedì 1 dicembre 2009

Nomi e Cognomi

Poesia: Nomi e Cognomi
Nomi e Cognomi li abbiamo annotati
sul nostro taccuino siete tutti *marcati*

Per ogni firma, per ogni mozione
c'è chi ha votato per la speculazione
Anche un consigliere che abita nel quartiere
non ha difeso i nostri diritti, non ha fatto il suo dovere.

Per chi dissentiva nella maggioranza
avete scelto la non curanza
Lo avete isolato
avete diffidato del suo operato.
Da cittadino mi aspetto che chi ha dissentito,
non alzi solo un dito
mi auguro che se ne esca, a testa alta, in tutta fretta
per il bene della campagnetta.

Nella stanza del potere
era seduto un intero quartiere
La stanza era affollata da un grande movimento
unito senza colori contro il cemento.

E' stato disgustoso sentire l'arroganza,
la prepotenza, la maleducazione
di questa amministrazione
non curante, che ha votato senza pensare
che il suo voto era impopolare.

Noi lo raccontiamo ai nostri figli,
facciamo nomi e cognomi, lo diremo all'oratorio
di chi ha votato contro Via di Vittorio

L'unica grande soddisfazione
anche se sembra aver vinto la speculazione
è stata alla fine
dalla stanza del potere il pubblico si è alzato in piedi
gridando a squarciagola *VERGOGNA*

Bello è stato guardare le vostre facce
vedere che tardavate ad uscire dalla stanza del potere
per la paura di affrontare il quartiere.

Questa poesia è scritta con licenza Creative Commons 3.0
La poesia per chi volesse può essere redistribuita e diffusa senza che venga citato l'autore
http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/deed.it

venerdì 13 novembre 2009

Una Bandiera per salvare il Pianeta


Una bandiera per salvare la Terra. 

L'arcobaleno con i colori della pace in campo contro la guerra più dura: quella dell'uomo contro il pianeta. Rilanciata da un blog sponsorizzato dal francese Liberation, la nuova bandiera si propone come simbolo della lotta ai cambiamenti climatici. E' la stessa che abbiamo appeso alle finestre contro la guerra in Iraq e prima ancora, nel secolo scorso, contro la proliferazione nucleare e i missili Cruise in Sicilia. La stessa bandiera, con al centro la scritta "Climat", "Climate", clima, per dire che c'è una guerra da fermare e che con il clima è in gioco la sopravvivenza del genere umano. L'idea sta correndo sul web e a riproporla è Pascal Canfin, che lo fa in vista del summit di Copenaghen del prossimo dicembre. "Purtroppo molti stati non sono all'altezza delle loro responsabilità storiche - scrive il blogger -. E' necessaria la mobilitazione dei cittadini per incidere sui risultati dei negoziati. Per segnalare il vostro sostegno agli obiettivi ambiziosi di Copenaghen esiste un nuovo simbolo". La bandiera, appunto. L'invito è a farla propria, diffonderla, cucirla in casa, farla circolare. Un passaparola "libero da diritti e accessibile a tutti". Per scaricare il logo: http//www.climateflag.com.

domenica 1 novembre 2009

Fascisti minacciano Radio Popolare

[fascisti]

minacce a radio pop



INTIMIDAZIONE CONTRO RADIO POPOLARE


 


Un gruppo di neofascisti di Casa Pound, Cuore Nero e Blocco Studentesco ha minacciato questa mattina Radio Popolare.


Poco prima delle 13 una ventina di persone è arrivata davanti alla sede della radio con uno striscione con scritto: “Un fascio non ha prezzo, per tutto il resto c’è Radio Popolare”.


Dalle immagini delle telecamere si vede che provano ad entrare nella sede ma che, trovando la porta sbarrata, la coprono di adesivi, mentre altri – alcuni con il casco e altri con il cappuccio in testa -  urlano slogan e sventolano bandiere. I redattori di Radio Popolare usciti per capire l’accaduto vengono accolti con lo slogan “comunisti di merda”.


 


Il messaggio intimidatorio è chiarissimo: se dai spazio alle voci democratiche e antifasciste – come nel caso delle manifestazioni di venerdì scorso contro il convegno della destra a Bergamo – te la dovrai vedere con noi fascisti. Oggi un raid con striscioni e adesivi, domani chissà.


 


Ringraziamo le persone, le associazioni e gli esponenti politici che ci hanno già dimostrato solidarietà.

fonte: http://www.radiopopolare.it