domenica 19 marzo 2006

Giuseppe Pinelli

A me piace ricordare.


 


"A Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico ucciso innocente nei locali della Questura di Milano il 15-12-1969. Gli studenti e i democratici milanesi"
(l'epitaffio in ricordo di Pinelli posto in Piazza Fontana)




Nella notte tra il 17 e il 18 marzo il sindaco di Milano ha reso ufficiale la targa che ricorda l'assassinio di Giuseppe Pinelli collocata in Piazza Fontana.
Il buon uomo ha ritenuto che fosse giunto il momento di rendere omaggio sia alla memoria del ferroviere anarchico, che a quella del commissario Luigi Calabresi, ufficializzando la targa di Piazza Fontana con una modifica: la sostituzione della parola "ucciso" con quella "morto".
Questa forma di sciacallaggio storico secondo Albertini si è resa necessaria per riabilitare la memoria di Calabresi, prosciolto dall'accusa di avere ucciso Pinelli dal giudice Gerardo D'Ambrosio nel 1975. L'uccisione di Pinelli dunque sarebbe una menzogna e i responsabili della morte di Calabresi, avvenuta nel maggio del 1972, sarebbero stati accertati.
La targa in memoria di Pinelli fu collocata in Piazza Fontana nel 1976 da un gruppo di compagni.
A 37 anni dalla strage neofascista di Piazza Fontana, rimasta impunita, c'è ancora chi sente l'esigenza di falsificare la storia per coprire le reali responsabilità e i mandanti della strategia della tensione e dello stragismo nero.
In questo paese di***** non è sostanzialmente cambiato nulla: Rauti partecipa ancora alla 'vita democratica' presentandosi alle urne e Merlino, relatore nel 1999 ad un convegno della Casa delle Libertà svoltosi a Roma, insegna filosofia.
Gli USA tengono ancora in ostaggio la nostra storia e i nostri destini con la complicità di tutte le forze dell'arco istituzionale, di tutti i falsi antifascisti in doppiopetto che proseguono la caccia alle streghe contro antifascisti anarchici e comunisti.




lunedì 13 marzo 2006

Oh Presidente del ...

"MI LASCI RISPONDERE O ME NE VADO!"


"Lei mi fa la cortesia di lasciarmi rispondere, altrimenti mi alzo e me ne vado, chiaro? ... Questo resterà come una macchia nella sua carriera professionale", ha detto a un certo punto Berlusconi alla giornalista che lo incalzava con le domande non permettendogli di esporre il programma elettorale del centrodestra.


"Non può dire che se ne va", ha risposto Annunziata. Replica del premier: "Lo faccio ... lei non può dire a me cosa fare, io non lo dico a lei".


All'Annunziata che incalzava - "Lei non può dettare le regole, ritiri quello che ha detto" - Berlusconi ha risposto con un secco "mi alzo e me ne vado", seguito dai fatti.


Gelida stretta di mano tra i due, accompagnata dai "complimenti" rivolti dal premier alla nota giornalista tv per aver "illustrato bene come si comporta una persona che sta a sinistra e ha pregiudizi", battuta alla quale Annunziata ha replicato "lei non sa trattare coi giornalisti".


Mentre era ormai lontano dai riflettori, Berlusconi si è lasciato andare a una battuta ironica: "E la Rai è controllata da me!".

domenica 12 marzo 2006

il padrone della Tv sfugge alla TV

Berlusconi contro Annunziata. Il padrone delle tv fugge dalla tv
di red.


 La crisi di nervi di Berlusconi durante l'intervista su Rai3 con Lucia Annunziata è diventata, com'era prevedibile, materia di scontro politico, con la destra a rovesciare insulti contro la stessa giornalista, imputata di troppa indipendenza, e la televsione che non rispetta le regole. Che poi, per il presidente del Consiglio, si riducono a tre sole: non contraddirlo, non interromperlo, non fare domande difficili.


Invitato a partecipare alla trasmissione Mezz'ora che va in onda domenica pomeriggio dopo il Tg3 delle 14, Berlusconi dopo neppure venti minuti di intervista si è alzato e se ne è andato dicendo a Lucia Annunziata: «Lei ha dei pregiudizi nei miei confronti, per questo vado via. Dovrebbe provare un po' di vergogna...». Mentre era già fuori campo e lo si è poi sentito gridare all'aria: «E poi dicono che la Rai è controllata da me! ». Una vera e propria crisi di nervi.


Prima di andarsene il presidente del Consiglio aveva apostrofato Annunziata come «una persona violenta». «Lei è una violenta e sta cercando di non farmi dire delle cose». Immediata la replica della giornalista: «Lei sta approfittando della mia buona educazione...», e Berlusconi di rimando: «Mi faccia parlare del programma... le chiedo cortesemente di farmi dire qualcosa di concreto». E ancora: «Lei deve farmi la cortesia di lasciarmi rispondere, sennò mi alzo e me ne vado. E questa cosa rimane come una macchia nella sua carriera professionale. Lei mi ha fatto delle domande e mi lasci rispondere. Sennò mi alzo e me ne vado», ha nuovamente detto Berlusconi, aggiungendo: «Lei non decide per me e io non decido per lei. Io sono un liberale. Arrivederci signora...». Lucia Annunziata risponde a tono al presidente del Consiglio definendo «offensive» le sue parole e chiedendogli apertamente di porgerle le scuse e di «ritirare» quello che aveva detto.


«Aldilà della maleducazione dimostrata nei confronti di Lucia Annunziata e dei telespettatori italiani, ci chiediamo che cosa stia succedendo a Silvio Berlusconi - ha commentato il capogruppo dei Ds al Senato, Gavino Angius -. Dopo aver perso 3 a zero con Oliviero Diliberto oggi, incapace di rispondere alla Annunziata, scappa dagli studi televisivi. Ma non era il maestro della comunicazione televisiva?». Per Angius, «la verità è che un conto è invadere la Tv, senza contraddittorio, dire bugie, parlare di comunisti e raccontare agli italiani la favola di un Paese del benessere che non esiste. Quando si tratta di confrontarsi sulle cose concrete, e dire la verità agli italiani, e cioè che il suo governo in cinque anni ha portato l'Italia allo sfascio, che nella sua maggioranza ci sono stati esponenti illustri che hanno commesso gravi irregolarità democratiche, che in cinque anni di governo della Cdl in Rai ci sono state epurazioni che hanno mandato a casa fior di professionisti, il premier perde la pazienza». «Mi auguro sentitamente che martedì Berlusconi non fugga anche dal confronto televisivo con Romano Prodi» ha concluso Angius.


Il presidente del Consiglio non è più abituato a ricevere domande ed è evidentemente turbato dai sondaggi, dai quali emerge con chiarezza che cresce il numero degli italiani sempre più stufi della sua prepotenza - ha commentato Giuseppe Giulietti, capo gruppo dei ds in commissione di vigilanza della Rai. «Silvio Berlusconi per non rispondere alle domande di Lucia Annunziata su Montezemolo , sugli epurati Rai e su tante altre cose ha preferito scappare dagli studi Tv. Ci auguriamo che voglia, provare almeno un pizzico di vergogna per l'atteggiamento villano e maleducato che ha tenuto nei confronti di Lucia Annunziata e nei confronti dei tanti italiani».


E se il fuoco di fila della destra è diretto tutto contro la ritrovata TeleKabul, solo Follini, già segretario dell'Udc, prende le distanze dal suo alleato Berlusconi: «Lo preferisco quando fa i comizi», ha chiosato sarcastico. Non la pensa così la neo-pasionaria berlusconiana Alessandra Mussolini che non trova di meglio che paragonare l'Annunziata ai casseurs che ieri si sono esibiti a Milano nelle devastazioni.


Naturalmente a gran voce si levano richieste perché il consiglio di amministrazione della Rai intervenga, come ha sempre fatto, contro l'Annunziata e il Tg3. Detto fatto: la riunione è già stata convocata per mercoledì prossimo.


«Abituato ai monologhi dove può dire tutto quello che gli pare, Berlusconi non è riuscito a superare oggi l'ostacolo del confronto giornalistico» ha chiosato il leader dell'Udeur Clemente Mastella. «Evidentemente, il modello caro al Cavaliere non è quello americano, fatto di domande stringenti sul terreno scelto dal giornalista, ma quello delle dittature sudamericane del Novecento prive di contraddittorio».


+ tasse ? No Grazie


Dove c'è Balilla c'è Casa

I fasci sono dentro alla Casa delle Libertà
Dove c'è Balilla c'è Casa.









Ovvero i Fascisti sono tornati, scendono nelle piazze, autorizzati con le loro manifestazioni da questo governo che nelle prossime elezioni li ha messi persino nelle loro liste


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Dove ci sono i Fascisti c'è la Casa delle Libertà

mercoledì 8 marzo 2006

Oh Babe...... when the music is over

E mi guardi con i tuoi occhi azzurri, incantato. Sembra che tu sorrida. Le tue labbra sussurrano un suono, cosi' leggero, cosi indistinto, che io non riesco a capire. Ti osservo, sorridendoti, anche se vorrei  piangere per come io ti vedo. Ti sussurro nelle orecchie " ti voglio tanto bene", e il tuo sguardo sembra sorridermi, anche se io non ne sono certo.


Le piaghe che attraversano il tuo corpo sono piene di pus, il tuo corpo trema, le tue mani sono piene di lividi, hai la febbre. Tu mi guardi e sembri sorridermi. Vorrei sapere come ti senti e te lo chiedo, e tu fai un cenno con la testa, e io da quel che capisco, non credo che tu stia cosi' male. Il tuo cervello è ormai quasi isolato, vedi solo le immagini e so che sei contento di vedermi, e forse questo ti basta.


Esco, torno a casa, la mia durezza, il mio cuore gelato dinnanzi a te, si apre al pianto e le lacrime invadono il mio volto. Pensieri, numeri, associazioni mi rattristano. Respiro, mi faccio forza, le lacrime scompaiono con la consapevolezza, la mediatazione, il senso della vita. Eppure dentro c'è qualcosa che mi rattrista, che mi fa sentire solo..... solo con il mio dolore interno. Potrò crescere ? potro' trarre da questa storia, una ragione di vita?.


Si, perchè tornando a casa, vedo quel che sarò, vedo quel che i miei derivati con le loro scarne parole, cercando di dire, tra le righe, parlandomi anche se ....sentono che non sono quel che ero, diffondendomi il loro amore, la loro visione della vita.


Tutto questo mi rallegra, e arrivando a casa, dopo aver mangiato a stento, accendo radio coda ritorta. la musica che va, scelta dallo stato d'animo mi aiuta a volare su un'altra dimensione parallela e ....volo, volo senza abbandonare la realtà, ma attraversandola da un'altra angolazione.

venerdì 3 marzo 2006

invisible touch

quanto di tutto è un invisibile tocco


una mano sulla testa che ti accarezza e ti spinge al sorriso


quanto di tutto è un leggero soffio che ti porta al di fuori della realtà quotidiana


quanto di tutto è una danza continua che ti muovi stando fermo al ritmo interno che è dentro di te


quanto di tutto cio' è energia di vita