venerdì 3 giugno 2005
Crash di Windows Media Player 10
Dopo qualche secondo il sistema segnala questo errore:
ModVer: 0.0.0.0 Offset: e8505100
e cliccando su chiudi, si chiude explorer.
Leggendo su internet per la risoluzione di questo errore, alcuni scrivono che il problema è risolvibile, disinstallando windows media player 10 e reinstallando windows media player 9 e quindi reinstallare come upgrade windows media player 10.
Per fare qusto dicono di andare in pannello di controllo e selezionare componenti aggiuntivi di windows e deflaggare windows media player per disinstallarlo.
L'ho fatto, solo che non si disinstalla, l'unica cosa che succede è questa:
l'icona di windows media player sparisce dallo start di windows, solo che wm10 è sempre installato.
Ma come cavolo si fa a disinstallare windows media player.
Ho risolto involontariamente il problema che avevo descritto il 9 aprile come sopra riportato.
Ho caricato un nuovo programma che mi serviva che prevede anche l'installazione di Windows
Media Encoder e.... caspita non ci crederete ma funziona tutto. La cosa strana è che avevo disinstallato Windows Media Player 10 e l'horinstallato credendo che questa parte di programma (Windos Media Encoder ) venisse reinstallato. E' invece una parte di programma che probabilmente viene caricato con Windows Media Player 9. Il Problema era che windows media payer 9 non si poteva disinstallare. Beh insonmma, dopo aver caricato questo programma nuovo di video editing, ha reinstallato anche tutti i componenti che probabilmente servivano per eseguire streaming di file wmx, asf e di eseguire file wmv con Windows Media Player e il sitema non va piu' in crash. Ho pertanto riabilitato dalla finstra di Explorer --> Strumenti --> Componenti aggiuntivi, gli active X di Windows Media Player.
Spero che possa serivire a qualcuno
mercoledì 25 maggio 2005
Van Der Graaf Generator - Present
Autore: VAN DER GRAAF GENERATOR
Titolo: Present
Anno: 2005
Genere: progressive rock
Etichetta: Virgin
Quando si è giovani, non si hanno poi molti soldi per acquistare dischi, in compenso si ha molto tempo per ascoltarli. Io un disco appena uscito all'epoca lo ascoltavo in pochi giorni 10, 20 , 30 volte, ne annusavo la copertina, lo rigiravo seguendo i testi, ne imparavo ogni singolo passaggio, in un ascolto concentrato, attento, direi a volte di un rigore semi-professionale, ma anche con amore viscerale e dedizione razionale. Poi gli anni passano, la musica passa spesso come sottofondo, hai qualche soldo in più, ma adesso ti manca il tempo e tendi a bruciare i dischi nuovi in ascolti distratti, infilati tra un impegno e l'altro, spesso in macchina mentre vai al lavoro, cogliendo spesso solo lo sfondo, rinunciando ai dettagli, al gusto dell'inciso, del rimando, del suono, anche del difetto. A proprio ben vedere, molti dei dischi ascoltati negli ultimi anni di tali modalità di ascolto non possono che avvantaggiarsene, come quelle donne coperte di cerone... ti avvicini a cogliere i dettagli e scopri il perché di tanta cosmesi. Ebbene, forse per il fascino del nome, forse per quei caratteri grigi in rilievo nella copertina, forse per quel piccolo logo Charisma che riappare a ricordarmi vinili gloriosi, forse solo perché anche a (quasi) 40 anni covi le stesse passioni e attitudini dei 20, ma mi sono ritrovato ad ascoltare il nuovo disco dei Van der Graaf Generator con l'attenzione e la costanza di un tempo.
Il disco del ritorno, il disco della ricostruzione del gruppo dopo 27 anni. Segno dei tempi. Cosa mi aspettavo? Un'operazione nostalgia? Un nuovo sguardo verso il futuro? Il suono di un carillon dell' infanzia o un urlo primordiale? Rassicurante ordine di vecchi perimetri o convulsioni moderniste? Vecchie ninne nanne o acido nelle mie vene? Espansione dell'Hammill solista o prova corale? Difficile rimanere delusi, in tutti i casi, perché "Present" è tutte queste cose, ed è innanzi tutto, per fugare ogni dubbio, un disco dei Van der Graaf Generator al 100%. Tautologia solo apparente. Hammill, Jackson, Banton, Evans. VDGG. Come annunciato da tempo, 2cd, uno breve ( 38') di canzoni e uno lungo (più di un'ora) di improvvisazioni in studio.
Parte "Every Bloody Emperor" e già è un tuffo al cuore, pochi accordi di liquido piano elettrico e un sax dall'aria conosciuta e quando parte il vocione di Hammill hai già le antenne dritte. Poi un flauto accompagna la voce, Hammill sbuffa nel microfono, il pezzo sale di tono e tu cominci a sorridere. Melodia orecchiabile, dopo due volte la canticchi, entra l'organo, prova un giro che si infrange contro un solo di sax a stento tenuto in carreggiata, ripresa del tema iniziale e tanti saluti a casa. Bello. Molto bello. Per chi conosce il gruppo, è un pezzo che ricorda un po' "Undercover Man" da "Godbluff".
"Boleas Panic", scritta da Jackson, è uno strumentale a tratti lancinante, tutto giocato tra un bel tema di sax e un organo che spinge e si contorce nelle retrovie. Un gorgo magmatico e ribollente. Un urlo senza liriche. I nuovi VDGG scelgono la presa diretta, sembra di assistere a un live in studio, si annusano istinto e imperfezione, fatica e passione ad alto coefficiente drammaturgico. "Nutter Alert" è il secondo brano orecchiabile del lotto, percorso da un Hammill declamante come non mai, con un sax che imperversa tra ordine ed epilessia.
Poi "Abandon Ship" e "In Babelsberg", febbrili e frementi, partono da dove era finiti i VDGG negli anni 70, con "Vital", dal furore istintuale, aspro, tagliente, abrasivo di quel loro epilogo momentaneo, partono da dove il progressive si era arenato come una balena bianca, luccicante ma inerte, partono da traiettorie mutevoli e irregolari che l'Hammill solista ha toccato senza però penetrarvi appieno, partono dal presupposto che un gruppo di ultracinquantenni può anche suonare come una indie-band, tangenti all'intensità del caos senza sposarne mai la scorciatoia creativa.
Chiude il primo cd "On The Beach", con Hammill malinconico al piano accompagnato da un Jackson in vena di cool jazz. Dopo 37' e 34" ascoltati svariate volte, la sensazione di stare ascoltando un bel ritorno a casa è molto forte. Dopo aver ascoltato il secondo cd, ti accorgi che gli ospiti stanno ripartendo. Improvvisazioni. Un gruppo progressive che pubblica un'ora di improvvisazioni. Dei gruppi storici solo i King Crimson hanno dimostrato fino ad ora di aver avuto dimestichezza con il genere. Piaceranno o affosseranno il disco, già in partenza non certo vellutato. L'appassionato di progressive medio non ha inclinazione per l'improvvisazione. Lo dico subito, per me il valore aggiunto di "Present" è tutto nel secondo disco. Il primo è molto bello, il secondo impegnativo, ma straordinario. Niente cacofonie e spontaneismi. Niente una botta e via. Tutti i brani nascono da intuizioni musicali e atmosferiche che si avviluppano, si sgretolano per poi ricomporsi, in un incessante lavorio di fatica creativa posta nell'immediatezza del rapporto con lo strumento. Se Keith Jarrett fosse un gruppo suonerebbe come i VDGG. Un pizzico di elettronica come condimento. Se devo porre qualche riferimento non mi sovvengono né i King Crimson né i Soft Machine, ma piuttosto a tratti gli Spring Heel Jack o addirittura Tim Berne. Suono assolutamente rock e assolutamente vandergraffiano, comunque, addirittura un paio di brani, come ad esempio "Crux", sembrano abbozzi strumentali di canzoni in divenire e forse lo sono.
E allora non resta che passare al voto. Se cambiassero nome, mi aspetterei persino un bel voto da Blow-Up e dal Mucchio. Comunque 4 R da Rockerilla le darei per certe. Ma il voto adesso devo darlo io: 8.
Recensione di Michele Chiusi
Disc One
1. Every Bloody Emperor
2. Boleas Panic
3. Nutter Alert
4. Abandon Ship!
5. In Babelsberg
6. On the Beach
Disc Two
1. Vulcan Meld
2. Double Bass
3. Slo Moves
4. Architectural Hair
5. Spanner
6.Crux
7. Manuelle
8. 'Eavy Mate
9. Homage to Teo
10. The Price of Admission
domenica 15 maggio 2005
Amici per la pelle degli altri
| Amici per la pelle. Degli altri |
| di Stefano Olivieri |
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fonte: www.inmovimento.it
sabato 14 maggio 2005
Pezzo nel pezzo
Pezzi di emozione che non si interrompe
Pezzi di Musica sotto le bombe
Pezzi di maggioranza, pezzi di opposizione
Pezzi di speranza e pezzi di informazione
Pezzi di ferro, pezzi di cemento
Pezzi di deserto, pezzi di frumento
Pezzi di incenso, pezzi di petrolio
Pezzi di kerosene, pezzi di gasolio
Ognuno brucia come vuole
Ognuno è vittima ed assassino
Gira i tacchi e vai in Africa, Celestino!
dal cantautore Francesco de gregori
giovedì 12 maggio 2005
Pasqua maledetta
Recessione !!! Pil ai minimi storici, Italia situazione allarmante. Ma Mister P2 dice: Tranquilli è tutto sotto controllo, è colpa della Pasqua.
domenica 1 maggio 2005
ancora sul berlusconismo
Come scriveva ieri Michele Serra su Repubblica, Berlusconi non va preso sul serio. Un giorno vuole il partito unico, il giorno dopo se n'è già dimenticato e vuole qualcosa d'altro. Una volta il proporzionale, un'altra il maggioritario, a seconda di cosa gli frulla per la testa.
In realtà sono tutte cortine fumogene. Lasciatelo parlare senza prenderlo sul serio. Se si commentano le sue trovate si fa il suo gioco, che è quello di far dimenticare il suo fallimento.
Però a me sorge un dubbio...
Eppure parlandone e portando alla luce le sue sparate nelle regioni italiane hanno capito.
Non è che standosene zitti ... facciamo il suo gioco.
Dopo tutti questi anni di berlusconismo e sono veramente troppi, parlandone nei forum nei newsgruoup nei blog, facendo satira e controinformazione alle su sparate siamo riusciti a demolire e assottigliare il peso di forza italia e di quell'uomo. Se oggi possiamo dire che siamo quasi alla fine del berlusconismo, proprio ora non devono rimanere "impunite" le sue sparate.
Se berlusconi ha le televisioni e i giornali, ora si sta comperando le radio private... ma noi abbiamo internet, abbiamo le piazze e la fantasia
FORZA FINIAMOLO