Emergenza neve: il sale sulle strade inquina l'ambiente
Temperature in picchiata e neve sulle strade, tempo da lupi, lo abbiamo scritto. Ma per consentire la viabilità sicura al trasporto su gomma si spargono tonnellate di sale sulle strade (qui i segreti del sale antighiaccio). Ma sale e biodiversità non vanno d’accordo e allora quali saranno le conseguenze di questo sistema che serve solo a consentire a auto e camion di viaggiare nonostante neve e ghiaccio?
Diciamo subito che sulle strade non viene sparso solo cloruro di sodio, ma secondo contesto e necessità anche glicole etilenico, metanolo, alcol etilico o cloruro di calcio (CaCl2), solfati e nitrati. E i metalli pesanti contenuti nei pneumatici vengono rilasciati per reazione chimica in contatto con il sale e diffusi in natura attraverso irrigazione e gocciolamento. Insomma una mistura altamente inquinante che non appena arriva il bel tempo si scioglie nell’ambiente circostante causando l’avvelenamento di flora e fauna. Nella migliore delle ipotesi il sale frammisto a terriccio e neve viene accantonato ai bordi delle strade nell’attesa di essere raccolto e smaltito adeguatamente. Ma nel frattempo continua a sciogliersi.
Spiega Michel Dubromel responsabile trasporti di France Nature Environnement:
La sicurezza stradale è fondamentale ma non può essere un pretesto per una dispersione incontrollata di sostanze chimiche e tossiche nell’ambiente.
Riporta Jacopo Giliberto sul suo blog un grafico in cui si legge della trasformazione del sale in PM10. Com’è possibile? Scrive Giliberto:
Sale che si è accumulato sui còrdoli, ai bordi delle strade, negli angoli del marciapiedi in strati spessi centimetri. Sale che ha imbiancato con la sua pàtina polverosa l’asfalto delle strade. Sale che è stato triturato in particelle sempre più fini dagli pneumatici delle automobili, passaggio dopo passaggio. Sale in polvere macinata sempre più fine, sempre più finissima, che la ventata di ogni moto, lo spostamento d’aria d’ogni auto furgone autobus, hanno sollevato nell’aria, nuvola impalpabile che fa arrossare gli occhi.
In Canada dove hanno evidentemente dimestichezza con nevicate e ghiaccio hanno limitato l’uso del sale nelle zone a alto pregio ambientale e nelle vicinanze di corsi d’acqua. Ci sono ovviamente soluzioni diverse ma certamente più costose del sale. Resta comunque per gli automobilisti la responsabilità di usare gomme termiche e catene.
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domenica 12 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
fiocconi che ti paralizzano
La neve scende in città
scende in località dove prima mai era arrivata
i metereologi ne parlano da giorni
ma i politici che ci governano
scende in località dove prima mai era arrivata
i metereologi ne parlano da giorni
ma i politici che ci governano
non danno peso alle loro parole
Pensano" sarà la solita spruzzatina di qualche millimetro"
E invece la neve, cade, scende veloce,
Pensano" sarà la solita spruzzatina di qualche millimetro"
E invece la neve, cade, scende veloce,
i fiocconi si posano e coprono anche "Er Colosseo".
Sbigottiti non sanno più che fare, i politici dell'Italietta,
Sbigottiti non sanno più che fare, i politici dell'Italietta,
quelli che ci rubano i soldi ogni giorno
non sono nemmeno capaci di assumere staordinari spalatori.
Eppure lavoro non ce n'è molti sarebbero disposti a spalare.
Sta di fatto che ora, che tutto è successo...
non sono nemmeno capaci di assumere staordinari spalatori.
Eppure lavoro non ce n'è molti sarebbero disposti a spalare.
Sta di fatto che ora, che tutto è successo...
nei telegiornali non fanno altro che parlarci della neve di Roma
come se nelle altre città non fosse mai caduta.
Ora i Media stanno esagerando, come sempre si focalizzano su un argomento,
continuano a parlartene in modo che tu ti assopisca, come se nelle altre città non fosse mai caduta.
Ora i Media stanno esagerando, come sempre si focalizzano su un argomento,
il loro compito è non farti pensare ai reali problemi del paese.
Che vergona l'italietta
mercoledì 1 febbraio 2012
La danza della neve, Ice dance (Danny Elfman)
Dedico questo post alla Danza della Neve, perchè adoro la neve.
Mi piace perchè riesce a fermare per un attimo il mondo.
Alcuni di noi si sentono così superiori, sono così strafottenti, incivili
ma dinnanzi ad una grande nevicata, tutto il mondo si ferma, i mezzi di trasporto
hanno difficoltà a muoversi, gli aereoporti chiudono, i treni ritardano, le strade sono bloccate.
Se va avanti così a nevicare ininterrottamente tutta la notte, molti domani non potranno andare a scuola, al lavoro. La neve riesce a fermare il traffico ed abbassare l'inquinamento, riesce a fare quello che i nostri goveranti non vogliono mai fare per "non perdere voti".
La neve paralizza le attività, frena i consumi.
E allora che la Danza della Neve abbia inizio, che sia di buon auspicio per il cambiamento
Bellissima anche questa poesia di Ada Negri
La danza della neve
Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieva
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.
(A. Negri, Poesie)
Spiegazione della poesia
METRO: SETTENARI
(l'ultimo verso di ogni strofa è un novenario diviso in un settenario + un bisallbo a capo)
Personificazione e metafore: la neve stessa, è descritta come una persona, per la precisione è descritta come una donna, che danza come una ballerina, volteggia, scherza e poi stanca, cade, e dorme.
Nell'ultima strofa invece si parla del mondo, che indifferente continua la sua vita anche sotto la coltre di neve che è caduta. La neve suggerisce la pace, ma il mondo dimentica tutto (oblio) e si chiude indifferente ed impermeabile al messaggio di speranza e di rinnovamento che la neve sempre portare con sé.
Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieva
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.
(A. Negri, Poesie)
Spiegazione della poesia
METRO: SETTENARI
(l'ultimo verso di ogni strofa è un novenario diviso in un settenario + un bisallbo a capo)
Personificazione e metafore: la neve stessa, è descritta come una persona, per la precisione è descritta come una donna, che danza come una ballerina, volteggia, scherza e poi stanca, cade, e dorme.
Nell'ultima strofa invece si parla del mondo, che indifferente continua la sua vita anche sotto la coltre di neve che è caduta. La neve suggerisce la pace, ma il mondo dimentica tutto (oblio) e si chiude indifferente ed impermeabile al messaggio di speranza e di rinnovamento che la neve sempre portare con sé.
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