Tutto cambia, anche su RecSando
da un incontro #atmosferico
cosa nascerà ?
Tutto può succedere in un luogo, dove gli abitanti sono assopiti, presi dal loro stare comodi, seduti... Di fatto credono di dialogare, ma alla fine non comunicano, non esprimono i loro sentimenti, si nascondono dietro a un MI PIACE facebookiano. Ora è il momento per dire... Incontriamoci in segno di #amicizia e #parliamone
il brano che potete qui ascoltare è una bellisisma reinterpretazione di 21st century schizoid man Abituati
alla prevedibilità a cui siamo stati abituati da una delle formazioni
più diffuse del jazz odierno, e cioè il trio con piano-basso-batteria,
restiamo subito sorpresi da quello che fa questo trio inglese sotto la
guida del pianista Jody Nardone. L'idea di sviscerare il Songbook dei
King Crimson, storica formazione di rock progressivo, è senz'altro
nuova, per cui ben vengano, se non altro per l'originalità, queste
esecuzioni di un trio che suonerebbe benissimo anche repertori più
comuni e che, come si premura di scrivere Sid Smith nelle note di
copertina, non ha ha firmato un semplice "cover album".
Che il jazz
abbia sempre avuto la capacità di assorbire e fagocitare materiali fra i
più diversi ci era già noto, tuttavia il Crimson Jazz Trio riesce
ancora a sorprendere chi lo ascolta per come sa affrontare un repertorio
che, pur ispirato da certo jazz-rock del periodo, ben poca attenzione
ha ricevuto dai jazzisti contemporanei, forse per l'intrinsica
difficoltà a farlo suonare con swing e tempi in levare. I temi con le
belle melodie sono suonati da Jody Nardone con uno stile fluido e
arioso, non lontano da quello di un Chick Corea, sempre elegante, anche
nei tempi più concitati. Il suo è un organico molto affiatato, dai
meccanismi rodati e che presenta il basso elettrico di Tim Landers
perfettamente integrato nella formazione e che - a tratti - ricorda
Eberhard Weber per come usa lo strumento.
Crimson Jazz Trio ( CJ3 )
Nonostante la
costruzione precisa delle esecuzioni ed il controllo dei meccanismi
dialogici tutto suona e scorre in modo molto fluido, spontaneo, grazie
alla lunghezza dei brani. C'è sempre lo spazio per la sorpresa, per il
cambio di direzione improvviso che viene assorbito all'interno di una
architettura disposta in modo sapiente.
Dopo l'ascolto di questo Volume One non resta che prenotare fin da ora il seguito.
Valutazione: 4 stelle
Elenco dei brani: 01. 21st Century Schizoid Man (Fripp, Mc Donald, Lake, Giles, Sinfield)
- 6:54; 02. Three of a Perfect Pair (Belew, Bruford, Fripp & Levin) - 6:11; 03. Catfood (Fripp, Sinfield,
McDonald) - 6:19; 04. Starless (Cross, Fripp, Wetton, bruford,
Palmer-James) - 10:41; 05. Ladies of the Road (Fripp, Sinfield) - 6:44;
06. I Talk to the Wind (McDonald, Sinfield) - 9:57;
07. Red (Fripp) - 5:59; 08. Matte Kudasai (Belew, Bruford, Fripp & Levin) - 9:07
Musicisti: Jody Nardone (piano); Tim Landers (fretless bass guitar); Ian Wallace (batteria)
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