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sabato 23 luglio 2016

11 settembre, pedalando verso il futuro con Bicipolitana Network sulla SS9

11 Settembre  - Biciclettata all'alba

... biciclettando all'alba del Sud Est Milano


RadioCodaRitorta aderisce alla promozione dell'evento attraverso la rete per sensibilizzare i cittadini del Sud Est Milano a partecipare alla biciclettata all'alba che si terrà l' 11 Settembre alle ore 06:30 con ritrovo nella Piazza della Vittoria a San Giuliano Milanese, per percorrere in Bicicletta la strada statale via Emila SS9 fino a Milano Porta Romana, ritornando poi in Piazza della Pieve  a San Donato Milanese. 

Sia nel sito ufficiale di RecSando, sia in quello di Bicipolitana Network, possiamo leggere questo comunicato che segue:
 
Dicono che l' 11 settembre il mondo sia cambiato, noi vogliamo ricambiarlo, vogliamo riprenderci la città.
Un facile percorso lungo la SS9 da San Giuliano verso MILANO ROCKGOREDO :-) per arrivare fino a Porta Romana. La durata di circa un'ora, il momento magico dell'alba ci consentirà di viverla in modo diverso, come mai l'abbiamo vista e riusciremo a cogliere ogni sfumatura, ogni piccolo messaggio audio visivo che questo nostro luogo del Sud Est Milano ci vuole trasmettere
RITROVO: ore 06:30 in Piazza della Vittoria a San Giuliano Milanese
PARTENZA: ore 06:45
PERCORSO: Da San Giuliano Milanese a Milano Porta Romana sulla SS9 Via Emilia
RITORNO: Sosta in Piazza della Pieve a San Donato Milanese
L'evento nasce da un'idea di Bicipolitana Network e dal negozio SS9 Via EMILIA. E' un'idea che vogliamo da subito condividere con il territorio e otteniamo subito l'adesione all'evento da parte del Comitato Cultura Locale di San Giuliano Milanese, dell'Associazione Rocca Brivio, della Brigata Tolpolino, di Eni Polo Sociale e della Consulta per la Mobilità Ciclabile di San Donato Milanese, di RecSando.

Abbiamo pensato di organizzare questo evento per tanti buoni motivi, primo tra tutti il socializzare.
Riteniamo che sia bello, incontrarsi e iniziare il mattino insieme compiendo qualcosa di inusuale, qualcosa che solitamente non viene fatto durante le normali giornate. E questo giorno, l'11 Settembre, un giorno che nell'immaginario collettivo è una giornata che ha cambiato con la violenza il mondo per noi riveste un significato particolare perchè vogliamo che sia l'alba di un nuovo giorno. Vogliamo che diventi un giorno importante per la storia del sud est Milano, quello che sancisce una nuova era per la mobilità ciclabile e per un mondo più etico e sostenibile.  Per noi promuovere la cultura della bicicletta è una scelta responsabile, e favorirne l'uso per gli spostamenti, sostituendola all'auto per muoversi tra la città e nei comuni limitrofi aiuta sicuramente oltre che a renderci sani e belli  a rendere le città più pulite e positive.
Per partecipare all'evento non devi avere una bicicletta all'ultimo grido, basta la bici della nonna, il percorso è molto facile e poco impegnativo. E' meglio usare il caschetto e portare con se una bottiglietta d'acqua.
Girare in bicicletta all'alba, quando la maggior parte delle automobili non è in circolazione ci permetterà di riscoprire la belleza dei nostri luoghi, il piacere di sorridere, di non fare la coda, di conoscerci.
Il bello di tutto questo è che l'11 Settembre è un giorno festivo, una domenica. Quasi nessuno è al lavoro, anche noi non dobbiamo andarci, possiamo quindi prenderci tutto il tempo che vogliamo, senza fretta con assoluta calma e senza stress di dover arrivare in orario.

 


a cura di Bicipolitana & SS9 Via Emilia

venerdì 2 settembre 2011

Diamogli un bel 2 di picche

dice Berlusconi: L'Italia è un paese di merda

Dovremo aiutarlo il nostro premier ad uscire fuori dal paese.
Un pò come successe a Craxi.
Il problema è che ogni cosa su cui mette le mani, diventa una merda.
Meglio isolarlo :-)
Facciamo ritornare il nostro Paese Normale, cacciamo la MERDA fuori dal paese, diamogli un bel  ...







giovedì 25 agosto 2011

«BERLUSCONI VAI VIA» - Il 10 e 11 settembre San Giovanni si riempie di tende


La piazza è tutta viola
Il movimento No-B day prepara una kermesse stile Madrid. Dalla Casta all'art. 18, le voci degli attivisti


Il popolo Viola è «indignado» e si prepara a una grossa manifestazione, il 10 e 11 settembre a Roma. Questa volta con le tende. Come in Spagna, nella madrilena Puerta del Sol, la mobilitazione potrebbe andare avanti a oltranza, anche se oggi è troppo presto per dirlo. Eppure i caratteri dell'«autunno caldo» ci sono tutti: un governo (e un premier) che non si dimette e che anzi resta saldato alla poltrona per difendere tanti suoi componenti dalla magistratura; una manovra che colpisce i più deboli, lavoratori, precari e pensionati; una politica - spesso anche all'opposizione - che conserva tutti i caratteri della «Casta», nonostante gli italiani siano chiamati a fare sacrifici. Un mix mefitico che ha spinto il movimento nato con il primo «No-Berlusconi day» - era il 5 dicembre 2009 - a fare una nuova protesta. Lo slogan scelto è «Piazza pulita».
«Apriremo Piazza San Giovanni a tutti i cittadini che vorranno fermarsi con noi e dire la loro - spiega Franz Mannino, catanese, architetto - Ciascuno potrà portare una tenda, e in quei due giorni presidieremo fisicamente il Palazzo. Gli italiani spesso non hanno il coraggio di alzare la testa, aspettano sempre che sia il vicino a muoversi. Ecco, noi vorremmo smuovere le coscienze, come già - non certo da soli - stiamo tentando di fare da due anni. Sì, è vero, un po' ci ispiriamo agli spagnoli: ma forse anche loro si sono ispirati a noi. Ricordiamo che dopo il No-B day, in Francia hanno fatto il No-Sarkozy day. Insomma tante cose stanno succedendo in Europa e in Nord Africa, l'indignazione contro questi governi e questa politica è forte ovunque».
Le dimissioni di Berlusconi e del suo governo, una nuova legge elettorale, contro il porcellum e per il ritorno alla preferenza, no alla manovra che fa pagare solo i deboli e sì a un lavoro dignitoso per tutti; la difesa della Costituzione e la dignità delle donne; la trasparenza in politica contro la corruzione; stop ai privilegi della Casta. Ma anche una legge contro il conflitto di interessi. Il popolo Viola negli ultimi due anni si è mosso su molti temi, e un po' tutti saranno presenti il 10 e 11 settembre alla manifestazione di Piazza San Giovanni. Il primo giorno ci sarà un corteo, dopo si proseguirà con incontri, dibattiti, tavoli e forum nelle tende portate dai partecipanti.
«Ognuno di noi ha una sua sensibilità, siamo un movimento non un partito con regole e agende ferree - spiega Elisa Paolino, avvocato di Salerno - Io mi sono avvicinata ai Viola proprio perché ero delusa dai partiti. Mi definisco "molto di sinistra", i miei genitori erano comunisti. Ma noi siamo trasversali: finalmente ho trovato uno spazio e una possibilità di partecipare che i partiti non mi consentivano». «Ho cominciato con i sit-in in difesa della Costituzione - continua Elisa - ma ad esempio sono molto interessata ai temi del lavoro: per il referendum di Pomigliano sono andata davanti alla Fiat; il popolo Viola è alle manifestazioni della Fiom, e gli operai vengono alle nostre. Adesso dobbiamo fermare l'attacco al lavoro e all'articolo 18 che sta facendo il governo: tocca tutti, pure i nuovi lavoratori precari».
Tra gli attivisti del Popolo Viola c'è anche Massimo Malerba, della Cgil di Catania, autore di molti articoli per il sito Lettera Viola. «Il momento è grave - spiega - e noi dobbiamo muoverci, come a Madrid, a Tel Aviv, in Islanda. Dobbiamo cambiare il modello di politica: non siamo anti-partitici, i partiti sono importanti per la politica. Ma vanno riformati: cambiati dall'interno e soprattutto nella loro classe dirigente, in buona parte corrotta. Ovvio che tagliare i costi della politica non aggiusta tutti i nostri problemi di bilancio: ma noi insistiamo su questo punto perché non è possibile che debbano pagare sempre gli stessi mentre la Casta si autoconserva. Il vento sta cambiando, lo dicono gli ultimi referendum, ma non possiamo fermarci ora». Al presidio saranno messi su «diversi tavoli tematici - spiega Massimo - sulla Rete, la Scuola, e altri in preparazione. Quello sul lavoro lo gestiranno Michele Azzu e Marco Nurra dell'Isola dei cassintegrati, invitando precari e operai da tutto il Paese».
La grande forza del popolo Viola è il web: solo la Rete, con la sua assoluta libertà, permette di informarsi e informare, contattarsi, darsi appuntamenti e organizzare manifestazioni, scavalcando le burocrazie del partito e del sindacato, che spesso bloccano chi ha una genuina voglia di fare. Amedea Di Somma, consulente informatica di Roma, un passato tra gli attivisti di San Precario, gestisce il sito Lettera Viola: «L'abbiamo aperto quest'anno, subito dopo Pasqua - spiega - e abbiamo già 4 milioni di lettori. In due giorni l'appello della manifestazione del 10 e 11 settembre è già stato condiviso da 21 mila navigatori. Il web ci permette modalità di partecipazione prima impensabili: qualche anno fa mi ero avvicinata a un partito, ma figurarsi, non potevo fare nulla, tantopiù essendo donna. Ora è diverso: nel nostro coordinamento nazionale siamo 6 donne su 10 componenti. Poi credo che grazie alla Rete le donne possano partecipare di più: non devi andare fisicamente alle riunioni del partito, puoi lavorare da casa o dall'ufficio, prendendoti i tuoi tempi. Lettera Viola è un impegno quasi full time: mi lascia libere solo 4-5 ore al giorno». Il blog della manifestazione di San Giovanni, attivo da ieri: letteraviola.it/piazzapulita/