sabato 3 giugno 2006

Andreotti VOTA NO AL REFERNUM
















Andreotti: «Voterò contro la devolution»
«Ho firmato per la richiesta del referendum istituzionale sulla devolution e, per quel poco che può rappresentare il mio impegno, cercherò di contribuire a cancellare questo cambiamento della Costituzione». È l'impegno che il senatore a vita Giulio Andreotti annuncia da un posto insolito come la Rotonda del carcere romano di Regina Coeli -alla presenza fra gli altri del ministro della Giustizia Clemente Mastella - in occasione della giornata di celebrazione del 60° anniversario della Repubblica italiana. «È importante pensare alla Costituzione come all'atto fondamentale con il quale si è impostata la vita democratica del Paese», sottolinea Andreotti elogiando «lo spirito con cui si creò la Costituzione, dopo un periodo in cui gli animi erano davvero molto tesi, dopo il periodo della dittatura fascista e dell'occupazione tedesca. Ma se la nostra Costituzione dopo 60 anni ha ancora valore e resta un punto fermo -osserva- è proprio perchè ci si riunì tutti insieme, pur tra forti contrasti politici e altrettanto forti influenze internazionali, in un mondo diviso in due campi contrapposti». Per Andreotti, «anche oggi dobbiamo spingere per recuperare quel modo di dialogare, di discutere, di prendere il buono accantonando quello che buono, in quel momento, non appariva. Nella Costituzione non vi sono articoli riconoscibili come democristiani o comunisti, come socialisti o liberali: vi sono articoli che tutti hanno riconosciuto e sentito come propri».

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